ilaria cucchi

Ilaria Cucchi potrebbe finire in Tribunale come accusata. La sorella del geometra romano è infatti stata ufficialmente querelata dal senatore Matteo Salvini per via di alcune dichiarazioni fatte subito dopo la sentenza di primo grado del Cucchi-bis, emanata nel novembre 2019, che condannò i responsabili diretti del pestaggio di Stefano Cucchi.

A distanza di un anno Ilaria Cucchi comunica di dover lottare ancora in un tribunale, stavolta nei panni di persona accusata: la procura, intanto, ha chiesto archiviazione delle accuse.

Il post di Ilaria Cucchi

Un anno fa, Salvini: “La droga fa male”

Il rapporto tra Matteo Salvini ed Ilaria Cucchi non è mai stato né roseo né sereno e si può dire che si inasprì notevolmente proprio a seguito della sentenza del Cucchi-bis.

Quando venne chiesto al senatore Salvini un commento sulla sentenza, questo non menzionò i condannati per omicidio preterintenzionale, né la nuova pista sul depistaggio da parte dei vertici per l’Arma (emersa durante il processo), bensì disse: “Sono vicinissimo alla famiglia, la sorella l’ho invitata al Viminale, se qualcuno ha usato violenza ha sbagliato e pagherà”. Poi, Salvini aveva continuato, dicendo una frase che di lì a pochi minuti sarebbe finita su tutti i giornali:Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque e io combatto la droga in ogni piazza”.

A poco erano servite le parole dell’intervistatrice che aveva chiesto cosa c’entrasse la droga in quel frangente, visto che non era stata la dipendenza della droga a uccidere tutti. Lui aveva comunque ribattuto: Posso dire che sono contro ogni genere di spaccio e di droga? (…) Posso dirlo? Che sono contro lo spaccio di droga sempre e comunque o le dà fastidio?”.

Ilaria Cucchi, poco dopo, aveva reagito con durezza a quelle parole, dichiarando di valutare l’idea di una querela contro Salvini e definendolo uno “sciacallo”.

Pochi giorni dopo Ilaria Cucchi aveva depositato querela contro Salvini, dichiarando: “Questo signore deve smetterla di fare spettacolo sulla nostra pelle”.

La Procura chiede l’archiviazione

Ieri, la Cucchi ha raccontato sui social cosa sarebbe accaduto dopo: “Mesi dopo mi è stato chiesto se per caso intendessi rettificare quelle dichiarazioni. Non l’ho fatto”. In seguito a ciò, partì la denuncia da parte di Salvini, per la quale Ilaria Cucchi dovrà presentarsi in aula il 23 febbraio 2021. Al contempo, pare che la Procura abbia chiesto archiviazione, dicendo che le dichiarazioni di Cucchi andavano inserite nel contesto per essere legittimamente interpretate: “La frase pronunciata dal Senatore Salvini in concomitanza della emissione della sentenza di condanna – momento di forte dolore per la famiglia Cucchi allorquando sarebbe stato auspicabile il silenzio generale – abbia solo esacerbato gli animi dei parenti della vittima, inducendo l’indagata a proferire l’espressione ’sciacallo’ per mera reazione”.

Nella richiesta di archiviazione si dice pure di considerare il significato attribuito in quel contesto alla parola “sciacallo”: “Palese intento di utilizzare tale termine nella reale accezione di ‘chi approfitta cinicamente delle disgrazie altrui’ “.

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