medici coronavirus

Saranno ancora una volta i numeri a decidere la sorta dell’Italia in questo momento in bilico, in trepidante attesa di sapere quale saranno le decisioni del Governo. “Zone rosse”, “zone bianche”, apertura delle scuole, spostamenti: tante le incognite che pendono dai dati che, puntualmente, arrivano anche questa sera a descrivere la situazione dell’emergenza Covid-19 in Italia.

Tutti gli aggiornamenti nel bollettino del 4 gennaio.

Coronavirus, oltre 10mila nuovi casi e più di 300 morti

I numeri parlano di un chiaro calo del numero dei contagi ma i il numero dei morti è sempre ben oltre le centinaia.

A fronte di 77.993 tamponi effettuati, i nuovi contagi registrati in Italia sono 10.800 con un picco registrato in Veneto (1.682 nuovi positivi). 570.458 le persone attualmente positive al virus in Italia, 544.562 quelle in isolamento domiciliare, 23.317 le persone ricoverate con sintomi. Entrando nello specifico dei numeri che filtrano dagli ospedali italiani: sono 2.579 le persone positive al Covid-19 ricoverate in terapia intensiva, 4 unità in meno rispetto alla giornata di ieri mentre i ricoveri semplici sono aumentati di 242 unità. 348 le vittime registrate nelle ultime 24 ore per un totale di 75.680 vittime in Italia.

Verso un nuovo Dpcm: cosa accadrà dopo il 7 gennaio

Verso un nuovo Dpcm, Boccia: “Le zone non cambiano

C’è intanto attesa per il termine del Consiglio dei Ministri alla fine del quale si presuppone che il Governo avrà modo di pronunciarsi su quali saranno i provvedimenti che entreranno in vigore dal 7 gennaio per contrastare la proliferazione del Coronavirus. Intervistato questo pomeriggio a La Vita in Diretta, così Boccia si è espresso sui provvedimenti cui starebbe pensando il Governo per gestire l’emergenza dopo la scadenza dell’attuale Dpcm in vigore: “La certezza è che le zone non cambiano: restano l’arancione, il giallo e il rosso.

Fino al 15 gennaio ci sono queste misure – ha specificato Boccia – In queste ore stiamo inasprendo le soglie. Tutte le valutazioni, compresa quella sulle aree bianche sono sul tavolo ma ne discuteremo al momento opportuno“.

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