foto di alberto genovese

Alberto Genovese ha rotto in silenzio: durante gli interrogatori a cui l’imprenditore è stato sottoposto, il re di Terrazza Sentimento ha raccontato la sua versione dei fatti, diametralmente opposta a quella fornita dalla prima ragazza che lo ha denunciato.

Al contempo, continuano a fioccare denunce a suo carico da parte di altre giovani donne, che raccontano le aggressioni che avrebbero subito e spiegano anche perché le denunce arrivino solo ora, a mesi dai presunti accaduti.

Il racconto di Alberto Genovese

Alberto Genovese, da quanto si evince dai verbali, avrebbe fornito testimonianze che lo dipingerebbero come un uomo fortemente provato dall’abuso di stupefacenti, in frequente stato allucinatorio, braccato dalle crisi di astinenza.

La sua versione dei fatto è spesso contraddittoria: Genovese prima racconta di aver avuto il sospetto che le ragazze si siano avvicinate a lui per i soldi, poi racconta di averne offerti spesso e volentieri.

L’imprenditore sembra riconoscere delle responsabilità: “Penso che questo processo mi possa dare la possibilità di dimostrare che non nuocerò più alle donne e alla collettività”, dice -come riportato da Il Corriere- e al contempo si dipinge come vittima della situazione.

Della prima ragazza che ha denunciato racconta di non averle dato i soldi che lei chiedeva, e che questo avrebbe provocato il rancore della ragazza fino a spingerla a denunciare: “Ho preso i soldi dal comodino e glieli ho contati. Lei è andata in bagno, credo a contarli. Ricordo che è tornata dal bagno nuda e con la borsetta mi ha detto ‘eh, eh’. Allora sono andato nello studio, ho preso un’altra manciata di soldi, forse una mazzetta intera di 10.000. Lei si è stupita dicendomi ‘figuriamoci se non hai mai pagato una prima’ “.

Genovese dice anche di essersi spaventato quando ha capito che aveva fatto sesso con una ragazza che avrebbe potuto essere minorenne, e di averla a quel punto mandata via. Lei, secondo l’imprenditore, a quel punto avrebbe deciso di denunciarlo: “Uno dei ricordi più dolorosi per me in carcere è stato sentire da Daniele di stare tranquillo, che tutto era a posto, che i soldi non li aveva voluti, che anzi sarebbe venuta in vacanza assieme a noi, che tutto era risolto”.

Ovviamente, il racconto di Genovese non trova riscontri in quanto riferito dall’accusa.

Arrivano altre denunce: i racconti delle ragazze

Continua nel frattempo il lavoro del procuratore aggiunto Letizia Mannella per vagliare le testimonianze fioccate, da ogni parte, su presunte aggressioni avvenute in passato da parte di Genovese ai danni di giovani donne. Il Giorno ha riportato una testimonianza di una ragazza che spiega anche perché non avrebbe parlato prima di ora: “Abbiamo deciso di denunciare solo ora perché lui è un uomo ricco e potente, temevamo di non essere credute. Non sapevamo della presenza delle telecamere a circuito chiuso, altrimenti per noi sarebbe stato più facile denunciare”.

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