medici con mascherina davanti l'ospedale

L’Italia di nuovo nelle rapide, da un lato la nuova crisi di governo aperta da Matteo Renzi, dall’altra, l’epidemia di Covid-19 che sembra stringere sempre di più la sua morsa intorno al Paese, invece di allentarla. Con il bilancio totale dei decessi, che sfonda il tetto degli 80mila morti, il bollettino di oggi porta con sé dati altalenanti.

Il bollettino del 13 gennaio

Come ogni giorno è arrivato il bollettino del ministero della Salute, contenente i dati aggiornati in merito all’epidemia di Coronavirus in Italia. Nella giornata di mercoledì sono 15.774 i nuovi contagi registrati su 175.429 tamponi.

Un nuovo aumento, rispetto alla giornata di martedì. Le vittime registrate nelle ultime 24 ore sono 507, per un totale di 80.326, un triste record per il Paese.

Calano i ricoveri in terapia intensiva, scendono a -57, passando da 2.636 a 2.579 (restando come un dato a rischio elevato). Gli attualmente positivi in ospedale con ricovero ordinario sono 23.525 Le persone attualmente positive sono in totale 564.774. I guariti totali sono 1.673.936, dall’inizio dell’epidemia, in Italia, sono 2.319.036 le persone che hanno contratto il Coronavirus. Il tasso di positività scende al 9% rispetto al 10,05% di martedì.

Tasso di letalità elevato

Con i suoi 80mila morti, l’Italia è il Paese con il più alto tasso di mortalità dopo due Paesi del centro-sud America; Messico e Perù. Il tasso di mortalità nel Bel Paese è del 3,47%. Un dato che rende l’Italia anche il Paese europeo in testa per decessi, come spiega l’Ansa, con 1.320 morti per mille abitanti.

La questione dei decessi per Covid in Italia è ancora aperta, ed è una domanda che ancora molti si pongono. Tra le opzioni che prende in considerazione l’Ansa è la sottostima dei casi reali. Intanto però, metà dei decessi totale è arrivato in questa fase definita della seconda ondata.

Ora l’esecutivo teme la terza, che sembra ormai alle porte ed è per questo che nuove restrizioni sono in arrivo.

L’ammonizione dell’Aifa

Intanto prosegue il piano vaccini, entro marzo arriverà anche il terzo, quello firmato Astra-Zeneca, ma l’Aifa avverte, come si legge sul sito: “Necessario attenersi alle correnti indicazioni di somministrazione di due dosi per i vaccini finora approvati”. Intanto sono 800.730 i vaccini effettuati in Italia.

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