Cronaca

Vaccini anti-Covid: 29% di dosi in meno da Pfizer. Conte: “Un milione di vaccinati”

La Pfizer annuncia la riduzione delle dosi di vaccino contro il Covid da inviare in Europa, sollevando diverse critiche. Anche in Italia diminuisce la fornitura, ma nel nostro Paese le vaccinazioni procedono a passo spedito
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La campagna di vaccinazione procede nonostante la crisi di governo, ma non mancano degli intoppi che rischiano di rallentare il percorso di uscita dalla pandemia di coronavirus. La Pfizer-BioNTech ha annunciato che l’Europa vedrà una riduzione delle forniture, a causa delle ristrutturazioni nel laboratorio di produzione in Belgio.

All’Italia, in particolare, arriverà il 29% in meno, come annunciato dal commissario straordinario Domenico Arcuri. Le vaccinazioni nel Paese procedono comunque bene, un traguardo per cui si è rallegrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che annuncia il superamento di un milione di dosi somministrate.

Pfizer: ridotte le dosi di vaccino inviate

La casa farmaceutica Pfizer-BioNTech, produttrice del vaccino Comirnaty, ha annunciato una riduzione delle forniture verso l’Europa. Il rallentamento delle consegne ci sarà tra fine gennaio e inizio febbraio, a causa dei lavori per aumentare la produzione in un suo impianto.

Immediate le reazioni di diversi ministri della Sanità europei, che in una lettera hanno dichiarato “inaccettabile” l’annuncio.

Si rischia di non rispettare la tabella di marcia e, peggio ancora, di sminuire la credibilità del processo di vaccinazione, hanno puntualizzato i Paesi del Nord Europa, tra cui Danimarca, Svezia e Finlandia. In conferenza stampa, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha rassicurato di essere in contatto con l’ad di Pfizer, il quale ha assicurato che “tutte le dosi garantite per il primo trimestre saranno consegnate“.

Arcuri: in Italia 29% di dosi in meno

La stretta colpirà anche l’Italia, come ha reso noto Domenico Arcuri. “La Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29% di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione“, ha spiegato il commissario.

L’azienda avrebbe inoltre deciso “unilateralmente quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura“.

Arcuri ha mandato una lettera a Pfizer Italia per “esprimere il proprio disappunto“, chiedendo “l’immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi“. Il commissario auspica di non vedersi “costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani“.

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In Italia un milione di vaccinati, primi in Europa

Nel nostro Paese, d’altronde, la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, con alcune Regioni che hanno già esaurito la prima tranche di dosi consegnate. Oggi, il presidente Conte ha espresso la sua soddisfazione sui social: “Un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti Covid-19. Un sentito ringraziamento ai cittadini e al nostro SSN per la risposta straordinaria. L’Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante. Andiamo avanti così mantenendo sempre alta la guardia“.

il tweet del presidente Conte
Il tweet del presidente Conte

In Italia sono state somministrate il 71% delle dosi consegnate, con al primo posto la Campania, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Umbria, come informa il Ministero della Sanità. Per il momento la vaccinazione ha riguardato principalmente gli operatori sanitari (754.901 vaccinati), il personale non sanitario (159.653) e gli ospiti delle RSA (87.490).

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