La 17enne morta Roberta Siragusa e il fidanzato arrestato Pietro Morreale

Proseguono serrate le indagini sull’omicidio di Roberta Siragusa, 17enne trovata morta in fondo ad un burrone il 23 gennaio. Per la sua morte è stato arrestato il fidanzato Pietro Morreale, ma nelle ultime ore non si è escluso il coinvolgimento di un complice. Il quadro indiziario nei confronti del 19enne è compromesso, e ora anche gli avvocati hanno rimesso il mandato.

Pietro Morreale, i legali rinunciano

Le notizia è delle scorse ore: gli avvocati Giuseppe Di Cesare e Angela Barillaro hanno comunicato al tribunale di Termini Imerese la decisione di rinunciare alla difesa di Pietro Morreale. Lo riportano fonti locali, ma non sono riportate al momento le motivazioni dietro a questa decisione.

A difendere il giovane, del quale il gip firmando la custodia cautelare ha sottolineato la “determinazione criminale“, ora sarà Gaetano Giunta del foro di Catania.

Per il destino di Morreale, arrestato il giorno dopo il ritrovamento del corpo mezzo carbonizzato di Roberta Siragusa, sarà determinante l’autopsia prevista per martedì 2 febbraio all’istituto di medicina legale del Policlinico di Messina.

Le indagini: si guardano i messaggi di Roberta

Contro Pietro Morreale, al momento ci sarebbero numerosi elementi: su tutti le incongruenze tra la sua versione – il giovane ha infatti dichiarato di non averla uccisa, e che anzi Roberta si sarebbe data fuoco da sola – ed alcuni primi riscontri, tra tutti le immagini delle telecamere di sorveglianza di Caccamo.

Nelle scorse ore si è ipotizzato anche che il giovane possa aver avuto un complice, quantomeno per occultare alcune prove, così ritiene il gip.

Gli inquirenti si stanno anche concentrando sul cellulare di Roberta. Fonti locali riferiscono infatti che sotto osservazione ci sono alcuni messaggi che la 17enne avrebbe mandato prima di morire.

La Siragusa li avrebbe mandati la notte della sua morte, Morreale potrebbe averli visti e da qui la lite, l’omicidio e il tentativo di nasconderne il corpo.

Il movente dell’omicidio

Proprio dalla cerchia attorno alla coppia di fidanzati si stanno cercando risposte al brutale omicidio. Roberta avrebbe infatti confidato ad alcuni amici di voler lasciare Pietro Morreale, ma di temere una sua possibile reazione violenta.

Una prospettiva, questa, che non sarebbe stata “percepita” dai genitori, che hanno riferito che tra i 2 c’erano “liti fisiologiche, compatibili per due ragazzi che dopo un quarto d’ora fanno pace e passa tutto“.

Dentro Morreale, invece, sarebbe cresciuta una gelosia morbosa che lo avrebbe portato al macabro gesto.

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