Giuliana De Sio Porta a Porta

Giuliana De Sio è stata uno dei primi volti dello spettacolo a rivelare di aver avuto il Covid-19 all’inizio della primavera 2020. Dopo aver parlato dei terribili momenti vissuti a causa del virus, l’attrice è tornata a raccontare di sé condividendo timori e speranze, all’interno della trasmissione Porta a Porta.

Giuliana De Sio racconta la malattia

L’attrice de Il bello delle donne ha contratto il Coronavirus, quando la stessa idea di pandemia non era ancora nota a tutti. A inizio marzo 2020, La De Sio si trovava infatti occupata in una tournée nei teatri d’Italia, quando è stata colpita da una febbre molto forte e persistente.

Dopo aver ricevuto la diagnosi medica che classificava il suo malessere come una semplice influenza, la donna aveva fatto ritorno a Roma, dov’era poi stata ricoverata all’ospedale Spallanzani.

Qui, come da lei stessa raccontato, i medici le avevano somministrato i farmaci utilizzati per il trattamento del virus dell’HIV. All’inizio dell’emergenza sanitaria non erano infatti ancora presenti cure specifiche per il Covid-19.

L’isolamento in ospedale

Intervistata da Bruno Vespa, Giuliana De Sio ha parlato delle sensazioni provate durante il periodo di isolamento ospedaliero.

“Combatti con una porta chiusa a chiave– ha ricordato la donna- sapendo che nella giornata forse arriverà una persona che ti infilerà una flebo. Lunghe ore a fissare il soffitto e forti difficoltà respiratorie, questi i ricordi più dolorosi per l’attrice. La gravità della sue condizioni era tale, da obbligarla a vivere con la mascherina per l’ossigeno 24 ore su 24.

“Non ti potevi relazionare con nessuno, se non con i tuoi fantasmi nella testa” ha poi aggiunto, parlando della paura della morte, ma non solo. La solitudine ha provocato riflessioni molto importanti nella mente della De Sio, che è stata attanagliata dalle preoccupazioni per la malattia, per la sensazione di povertà, per la perdita di identità, per la lontananza dalle persone care.

Il fantasma più grande: la paura di morire

Il conduttore di Porta a Porta le ha inoltre domandato se, durante il periodo di ricovero, avesse percepito la paura di morire e la donna ha risposto affermativamente. “Non era la mente che mi diceva ‘Stai morendo’, era il corpo” ha ricordato Giuliana, che sentiva di aver perso totalmente la forza fisica.

La De Sio aveva già sperimentato la terribile sensazione di non riuscire più a contrastare la malattia, quando in passato aveva sofferto a causa di una forte embolia polmonare.

Un ritorno a casa complicato

Dopo 16 giorni trascorsi in ospedale, Giuliana De Sio è tornata a casa, proprio nel periodo del primo lockdown italiano. Pur essendo uscita dal periodo più complesso della sua malattia, l’attrice ha ricordato di aver dovuto affrontare nuove sfide legate, ancora una volta, alla solitudine: “Ero sola e non sapevo come fare per farmi portare da mangiare” .

Benché abbia vinto la sua battaglia, la donna ammette di non sentirsi completamente guarita. Il ricordo delle sofferenza vissuta è infatti attualmente vivo in lei.

La disoccupazione legata al Covid

Quando ha contratto il virus, Giuliana De Sio era impegnata nel suo lavoro di attrice teatrale, che la teneva occupata da settimane in tutta Italia. Una volta guarita tuttavia il ritorno alla sua professione non è stato in alcun modo possibile. “Ci hanno tolto l’identità” ha detto la donna facendosi portavoce di tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo. Proprio questa categoria infatti vive da mesi in una situazione di stallo che sembra essere assai complessa da risolvere.

Per lei, il lavoro sta riprendendo proprio in questo periodo all’interno di una serie prodotta da Gabriele Muccino, ma nel suo cuore rimane ancora una ferita aperta.

Il teatro, che è il mio cuore– ha ricordato la De Sio con grande rammarico- è finito, non potremo riaprire.

Scegliendo di non usare mezzi termini, l’attrice ha parlato di vera e propria “disperazione” e ha poi lamentato la mancanza di attenzioni per la sua categoria professionale.

L’appello al vice ministro Sileri

Approfittando della presenza in studio del Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, Giuliana De Sio ha cercato di capire quando sarà possibile ripartire. Il politico ha parlato di aperture di teatri, ristoranti e bar, che potrebbero avvenire a suo avviso a partire da marzo. La sua proposta è quella di aprire gradualmente ristoranti, teatri e cinema, mantenendo inizialmente il coprifuoco delle 22, misurando la temperature, utilizzando i dispositivi di sicurezza e rispettando le giuste distanza.

“È tutto imprevedibile” ha ancora aggiunto Sileri, mettendo le mani avanti sulla possibilità di dover ricorrere a nuove chiusure per scongiurare la diffusione di eventuali nuove varianti o focolai, ma non eliminando del tutto lo spiraglio di un nuovo inizio.

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