Giuliana De Sio a Verissimo

Un anno da dimenticare per Giuliana De Sio che, la scorsa primavera, è risultata positiva al Coronavirus. La popolare attrice è guarita dalla malattia che, comunque, ha lasciato strascichi importanti sul suo stato di salute, fisico ma anche mentale. A Verissimo racconta a Silvia Toffanin quei drammatici momenti, rivelando: “Pensavo che sarei morta“.

Giuliana De Sio e il Coronavirus

Il Coronavirus ha coinvolto in prima persona, fra i tanti Vip del nostro Paese, anche l’attrice Giuliana De Sio. L’attrice ha rivelato di essersi ammalata da metà febbraio e di essere riuscita a sconfiggere la malattia solo a metà marzo.

Nonostante la guarigione, ha raccontato di aver contratto una forma piuttosto grave del virus, che ha indubbiamente avuto conseguenze sul suo stato di salute. L’annus horribilis di Giuliana De Sio non le ha dato pace e, a fine agosto, è uscita la notizia di una rapina subita in casa, con tanto di foto. Oggi l’attrice rincorre una rinascita tanto desiderata, dopo i brutti accadimenti degli ultimi mesi. A Verissimo, tra verità e confessioni, si racconta ai microfoni di Silvia Toffanin in un’intervista piuttosto intima.

L’attrice nella morsa del Covid

In studio Giuliana De Sio tranquillizza Silvia Toffanin e il suo pubblico sulle sue attuali condizioni di salute: “Sto bene fisicamente, psicologicamente un po’ meno“. L’attrice inizia poi il suo lungo racconto di quei drammatici giorni: “Ho avuto il Covid a febbraio, stavo girando uno spettacolo a Cremona. 7/8 giorni dopo mi è venuta la febbre a 38.5/39 tutte le mattine. Sottovalutavamo il Virus pensando fosse una cosa della Cina. A me è venuta l’influenza, ho pensato fosse per via della stanchezza, ma non scendeva mai.

Poi sono arrivata a Messina e sono crollata, ero troppo stanca. Il dottore mi disse che avevo l’influenza, così sono tornata a Roma, lì la febbre è salita ancora di più. Ho chiamato il mio medico di base, mi ha visitata e mi ha detto ‘Io chiamo lo Spallanzani’“.

Pensavo che sarei morta

L’attrice prosegue il suo racconto: “Io ero ancora convintissima di avere l’influenza. Sono venuti con l’ambulanza, mi sono spaventata e protestavo, in quel momento lì non capivo perché. Invece è stata una fortuna perché mi hanno messo in isolamento, avevo problemi respiratori.

Sono rimasta ricoverata 16 giorni in isolamento assoluto e devo dire che nessuno in quel momento era in grado di spiegarti niente. C’era uno stato febbrile in atto, anche le cure erano incerte. Infatti la cura che è stata fatta a me è quella che hanno usato per i malati di AIDS“. L’attrice ha subito compreso che c’era qualcosa di grave in atto e che potesse trattarsi proprio di quel “Coronavirus” di cui si stava iniziando a parlare in quel periodo: “L’avevo capito a un certo punto. Alla parola polmonite ho capito che la faccenda era seria.

Mi hanno fatto il tampone, ero in attesa ma l’avevo capito. Pensavo che sarei morta, però per fortuna dentro di me c’era quella luce di vita che mi diceva ‘Non ti preoccupare’“.

L’emergenza nel settore dello spettacolo

L’emergenza Coronavirus non è finita e sta ancora stringendo l’Italia nella sua tremenda morsa. L’auspicio dell’attrice è che tutto possa tornare presto alla normalità: “Quello che mi auguro è che questo virus si normalizzi, perché questo terrore non ci fa bene. Dobbiamo tornare a conviverci e lo dico anche per la mia categoria: noi non riusciamo neanche a tornare a lavorare perché noi, gente di spettacolo, abbiamo bisogno di pubblico.

Non ho paura, tornerei domani a fare teatro, ma ho paura della paura degli altri“.

L’attrice risponde alle accuse di unzione

L’attrice affronta poi il delicato argomento legato alle accuse di unzione ricevute in seguito alla sua positività al Covid-19: “Per me è fantascienza, non potevo crederci, sono mentalità cavernicole. Il sindaco di una cittadina del Sud ha annunciato che avrebbe voluto denunciarmi perché avrei contagiato delle persone in platea consapevole di avere il Covid. Quando sono tornata dall’ospedale ho trovato su Facebook centinaia di messaggi pesantissimi, ‘Sei un’assassina’, ‘Hai ucciso delle persone’.

La cosa che mi ha stupito più di tutti è stata questa manifestazione di minoranza che ha pensato che una persona colpita dal virus potesse andare in giro ad ammalare le persone“.

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