antonio de marco, eleonora manta e daniele de santis

Il 18 febbraio prossimo si aprirà il processo a carico di Antonio De Marco, studente 21enne reo confesso e unico imputato per il duplice omicidio di Lecce. Il ragazzo è accusato di aver massacrato Daniele De Santis ed Eleonora Manta, fidanzati 30enni, il 21 settembre scorso, all’interno dell’abitazione in cui avevano appena avviato la convivenza. I genitori del giovane ucciso avrebbero preso una decisione importante, a un passo dalla prima udienza.

Daniele De Santis, la scelta dei genitori: risarcimento in beneficenza

I genitori di Daniele si costituiranno parte civile ma non vogliono soldi da quell’essere, non c’è prezzo per la morte del figlio“.

Sono le parole dell’avvocato Mario Fazzini, uno dei legali della famiglia dell’arbitro 33enne De Santis, riportate da Repubblica, a ricalcare la decisione del padre e della madre del giovane ucciso a coltellate in casa insieme alla sua fidanzata, Eleonora Manta, nella serata del 21 settembre scorso.

I genitori di Daniele De Santis avrebbero deciso di devolvere in beneficenza l’eventuale risarcimento di cui sarebbero beneficiari in caso di condanna dell’imputato.

Istanza di costituzione di parte civile sarà presentata, riferisce il Quotidiano di Puglia, anche dai familiari della ragazza alla Corte d’Assise di Lecce.

A processo – per quell’orrore consumato all’ombra di una vita felice e proiettata alla convivenza quale quella dei due fidanzati – andrà Antonio De Marco, 21 anni, studente di Scienze Infermieristiche reo confesso e in carcere da mesi.

A suo carico l’accusa di aver massacrato la coppia, dopo essersi introdotto nell’abitazione usando una copia delle chiavi che avrebbe conservato dopo la conclusione della sua esperienza di coinquilino in quell’appartamento.

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Il duplice delitto di Lecce: la ricostruzione

Antonio De Marco è imputato di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dall’aver agito con crudeltà.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la coppia di fidanzati sarebbe stata aggredita all’ora di cena dal De Marco con una scarica di coltellate.

In sede di incidente probatorio, la difesa del 21enne aveva chiesto una perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere al momento del fatto, ma l’istanza era stata ritenuta inammissibile dal gip e perciò rigettata con possibilità di eventuale esecuzione durante il processo.

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