I dati del bollettino settimanale sull'emergenza Covid

Diffusa la bozza del monitoraggio settimanale sull’emergenza Coronavirus in Italia. Il quadro generale dell’andamento certifica un’aumento del fondamentale indice Rt, che torna pericolosamente vicino alla soglia 1. Sono infatti molte più le Regioni con un indice che non consente la zona gialla e così questa settimana si registrano dei passi in dietro in alcune Regioni. Situazione preoccupante soprattutto in Umbria e Bolzano.

I dati dell’ISS: indice Rt a 0,95

La settimana scorsa si era iniziato a temere che la seconda ondata di Coronavirus non fosse passata: dopo settimane di calo, l’indice Rt si era infatti mantenuto sulla stessa soglia di 0,84.

Uno stallo che poteva nascondere una risalita nel breve periodo, e così è stato. Dai dati diffusi dall’ISS, l’indice Rt in Italia dal 1 al 7 febbraio risale a 0,95. Sono 7 le Regioni del Paese con un valore superiore a 1, che è la soglia d’allarme che fa scattare la zona arancione.

Per l’ISS, ci sono “segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica“. Questo perchè viene registrato un “progressivo rallentamento nella diminuzione dei nuovi casi fino ad una stabilizzazione, che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane“.

Per quanto riguarda l’incidenza dei casi, il dato è tornato ad aumentare: questa settimana sono 273,01 casi ogni 100.000 abitanti (erano 269,79 settimana scorsa).

La situazione delle Regioni

A fronte di 9 Regioni considerate a basso rischio, si registrano però 10 a rischio moderato e Umbria e Bolzano a rischio alto. L’Alto Adige aveva già proclamato un nuovo lockdown, le cui misure sono state inasprite. “Continuiamo a registrare un elevato numero di infezioni a livello provinciale – le parole del Presidente Kompatscher riportate da AnsaSi è inoltre aggiunto il rischio legato alle nuove varianti del virus è quindi importante evitare gli spostamenti dalla propria abitazione“.

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Variante in un 1 italiano su 5: stop agli spostamenti

Proprio sulle varianti si concentrano gli esperti, ritenendo probabile che soprattutto quella inglese diventi prevalente anche da noi. Secondo i dati dell’ISS, il 17,8% dei contagi è positivo alla variante inglese: si tratta quindi di circa 1 italiano su 5. Anche per questo, gli esperti sono tornati a chiedere un inasprimento delle misure. Richiesta accolta nella giornata di venerdì 12 dall’ultimo cdm del Governo Conte, che secondo le fonti starebbe prorogando fino al 25/02 il blocco agli spostamenti tra Regioni, anche se in zona gialla.

Quali Regioni cambiano colore

A fronte di questo quadro, nelle prossime ore dovrebbe cambiare la situazione per alcune Regioni. Secondo quanto riportato da Adnkronos, Toscana, Liguria, Abruzzo e Trento dovrebbero tornare in zona arancione, vedendo così inasprite le misure di sicurezza (soprattutto per quanto riguarda il settore della ristorazione). Chi invece fa “un passo avanti” è la Sicilia, che dovrebbe tornare gialla a partire da domenica 14 febbraio.

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