mario draghi presenta la lista dei ministri al quirinale

Il governo Draghi è formato, con l’ex presidente della Bce che ha sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri al Quirinale. Fino all’ultimo c’è stato il massimo riserbo su quali nomi sarebbero stati designati, con Mario Draghi che scelto la rosa dei ministri in stretta collaborazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come prevede l’art. 92 della Costituzione.

Anche i partiti sono rimasti all’oscuro per tutta la durata delle consultazioni, rimanendo in bilico fino all’ultimo sulla percentuale di tecnici e politici. Ora il dato è tratto e le reazioni non si sono fatte attendere.

Governo Draghi: la lista dei ministri “d’alto profilo”

Il governo Draghi è nato e i nomi con cui condurrà l’esecutivo sono ormai noti:

  • Ministro per l’Economia e Finanze: Daniele Franco
  • Ministro della Salute: Roberto Speranza
  • Ministro della Transizione Ecologica: Roberto Cingolani
  • Ministro della Difesa: Lorenzo Guerini
  • Ministro della Giustizia: Marta Cartabia
  • Ministro degli Esteri: Luigi Di Maio
  • Ministro degli Interni: Luciana Lamorgese
  • Ministero del Lavoro e Politiche Sociali: Andrea Orlando
  • Ministro per lo Sviluppo Economico: Giancarlo Giorgetti
  • Ministro dell’Istruzione: Patrizio Bianchi
  • Ministro per l’Università e la Ricerca: Maria Cristina Messa
  • Ministro della Cultura: Dario Franceschini
  • Ministero del Turismo: Massimo Garavaglia
  • Ministro per il Sud e Coesione Territoriale: Mara Carfagna
  • Ministro per le Disabilità: Erika Stefani
  • Ministro per le Pari Opportunità: Elena Bonetti
  • Ministro per le Politiche Giovanili: Fabiana Dadone
  • Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: Stefano Patuanelli
  • Ministro dei Trasporti: Enrico Giovannini
  • Ministro per gli Affari Generali e le Autonomie: Maria Stella Gelmini
  • Ministro della Pubblica Amministrazione: Renato Brunetta
  • Ministro per l’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale: Vittorio Colao
  • Ministro dei Rapporti col Parlamento: Federico D’Incà

Gli azionisti del governo Draghi

C’è stata sicuramente molta sorpresa rispetto ai ministri prescelti. Forse per via del mistero che fino all’ultimo ha aleggiato, e le grandi aspettative, ma questi sembrano nomi che denotano la forte pressione politica su Mario Draghi. Si accontentano tutti per non scontentare nessuno.

In particolare, la suddivisione è:

  • 4 ministri del Movimento 5 Stelle (Di Maio, D’Incà, Patuanelli, Dadone)
  • 3 ministri per il PD (Orlando, Franceschini, Guerini)
  • 3 ministri per la Lega (Giorgetti, Stefani, Garavaglia)
  • 3 ministri per Forza Italia (Brunetta, Gelmini, Carfagna)
  • 1 ministro per LeU (Speranza)
  • 1 ministro per Italia Viva (Bonetti)
  • 8 ministri tecnici (Franco, Cingolani, Cartabia, Lamorgese, Bianchi, Messa, Colao, Giovannini)

Le reazioni alla lista dei ministri

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, unica forza politica all’opposizione, ha espresso la sua opinione ovviamente poco lusinghiera dell’esecutivo. “Le grandi aspettative degli italiani sull’ipotesi di un governo dei ‘migliori’ in risposta all’appello del Capo dello Stato per fare fronte alla drammatica situazione dell’Italia si infrange nella fotografia di un esecutivo di compromesso che rispolvera buona parte dei ministri di Giuseppe Conte“, scrive su Twitter.

Il tweet di Giorgia Meloni
Il tweet di Giorgia Meloni

Mi chiedo se i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori e tutte le persone in difficoltà si sentano rassicurate dall’immagine che vedono. Sono convinta più che mai che all’Italia serva un’opposizione libera e responsabile“, conclude Meloni.

Altrettanto critico Alessandro Di Battista, che ha abbandonato il Movimento 5 Stelle dopo la decisione di appoggiare il governo Draghi da parte pentastellata. L’ex favorito di Beppe Grillo commenta con un laconico: “Ne valeva la pena?

“.

Il post su Facebook di Alessandro Di Battista
Il post su Facebook di Alessandro Di Battista

Le congratulazioni ai nuovi ministri

Non sono mancate reazioni positive alla composizione del governo Draghi. Il primo a farsi sentire è stato Carlo Calenda, un sostenitore della prima ora dell’ex presidente della Bce: “Colao, Cingolani, Cartabia ma anche Giorgetti al Mise, novità molto positive. Avanti“, ha twittato.

Il tweet di Carlo Calenda
Il tweet di Carlo Calenda

Esprime il suo consenso per le scelte anche il leader della Lega Matteo Salvini: “Imprese, turismo, disabilità. Lega da subito al lavoro pancia a terra per aiutare e rilanciare il Cuore dell’Italia“.

Il post su Facebook di Matteo Salvini
Il post su Facebook di Matteo Salvini

Tra i segretari di partito, c’è anche Nicola Zingaretti: “Buon lavoro al nuovo Governo Draghi che sosterremo con lealtà e convinzione. Auguri alla sua squadra scelta in piena autonomia dal Presidente“, scrive su Facebook.

Ora riprendiamo il cammino con impegno per fermare la pandemia e promuovere investimenti per creare lavoro, rilanciare la scuola, rafforzare la sanità e le reti sociali. In questi mesi, nel lavoro di ricostruzione del partito, abbiamo scommesso molto sulla valorizzazione della forza e della risorsa delle donne e, in questi giorni, nella centralità del tema della differenza di genere come cuore del programma per la ricostruzione italiana. Nella selezione della componente del Pd nel governo questo nostro impegno non ha trovato rappresentanza. Pur rispettando i criteri di autonomia dei ruoli farò di tutto perché questo si realizzi nel completamento della squadra di governo“.

Il post Facebook di Nicola Zingaretti
Il post Facebook di Nicola Zingaretti

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