spostamenti tra regioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto con le regole per evitare il propagarsi del Covid-19. Alcune decisioni sono quelle attese, mentre altre sono nuove: da una parte lo stop agli spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo e dall’altra in zona rossa è vietata la mobilità verso altre abitazioni private.

Covid e nuovo decreto: gli spostamenti

Tra le misure approvate oggi dal Consiglio dei ministri nel nuovo decreto Covid resta prevista, nelle zone gialle e arancioni, la possibilità di spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata abitata. Naturalmente resta valido anche il coprifuoco previsto dalle 22 alle 5 del mattino.

Lo spostamento può avvenire come sempre in massimo di due persone e con i figli minori di 14 anni.

Da oggi c’è però un cambiamento. Come nel primo lockdown, lo spostamento verso un’altra casa abitata non sarà più permesso nelle zone rosse del Paese.

Covid: no agli spostamenti tra regioni

Come ci si aspettava, prolungato il divieto di spostamenti tra Regioni, che è valido fino al prossimo 27 marzo. Ormai è passato da un anno dalla prima emergenza che ha travolto l’Italia e il mondo. Così resta anche l’autocertificazione da compilare per chi usufruisce della possibilità di spostarsi tra regioni per motivi di lavoro, di salute o di necessità.

Come sempre, è permesso anche il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

In ultimo il Cdm ha anche deciso di nominare il generale Pietro Serino, al momento capo di Gabinetto del ministro Lorenzo Guerini, come nuovo capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Covid: la campagna vaccinale

Intanto ieri è stato raggiunto un accorso tra medici di famiglia, governo e Regioni che prevede che i medici di base parteciperanno alla campagna vaccinale anti-Covid. “Grazie a tutti i medici di medicina generale del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per somministrare il vaccino covid“, ha commentato su Facebook il ministro Speranza.

La loro capillarità e il loro rapporto di fiducia con le persone sono un valore aggiunto importante che ci consentirà, quando aumenteranno le dosi a disposizione, di rendere più forte la nostra campagna di vaccinazione“, ha concluso.