Morgan, Achille Lauro e Fiorello al Festival presi di mira su Instagram:

Mentre sul palco dell’Ariston Achille Lauro ha appena terminato di portare in scena il suo trasgressivo quarto quadro al grido di “Dio benedica chi se ne frega“, lontano dal Festival di Sanremo Morgan continua ad essere un minuzioso osservatore e commentatore di quel che accade e proprio mentre Lauro bacia Doms, il cantante esplode: “Questo non è teatro, è carnevale“.

Morgan contro Fiorello e Achille Lauro su Instagram

Morgan si potrebbe dire non si perda una sola serata del Festival, un’osservazione molto critica quella del cantante che già qualche sera fa era riuscito a distogliere l’attenzione dalla gara canora pubblicando a sorpresa il testo integrale de Le brutte intenzioni, il non-brano nato dal ribaltamento di Sincero, la canzone con la quale aveva gareggiato al Festival lo scorso anno con Bugo, prima della pubblica lite sul palco dell’Ariston.

Un video pubblicato proprio nel corso della serata in cui il non più amico Bugo saliva in solitaria sul palco dell’Ariston dove sta gareggiando con la sua E invece sì.

Morgan sbotta contro il quarto quadro in un video: “Questo è carnevale

Morgan torna a parlare del Festival e lo fa in presa diretta commentando su Instagram quando avviene sul palco dell’Ariston: il quarto quadro di Achille Lauro.

Il cantante entra in scena vestito da sposa, bacia Boss Doms e con loro sul palco arriva anche Fiorello. Ed è proprio per Fiorello la critica più aspra, iniziale: “Non è un quadro. Che palle, che due cog**oni che fa Fiorello, mamma mia“. In diretta qualcuno poi gli chiede di entrare nel merito dell’esibizione di Achille Lauro e Morgan si lascia andare senza mezzi termini: “Fake, fake – continua Morgan – Ma Fiorello pensa di essere un cantante? Non ho capito perché sta fiera da baracconi per forza. Ma anche Achille Lauro, sta cosa del travestimento, che credibilità può avere una realtà musicale fatta di travestimento?

“. E ancora, sempre Morgan, esplodendo irritato dalla scena: “Un conto è il travestimento, un conto è il teatro e non saper distinguerlo… questo è carnevale, non è teatro“.