salvatore buzzi e massimo carminati condannati

Si chiude un altro capitolo giudiziario della vicenda rinominata Mondo di Mezzo, ex inchiesta Mafia Capitale che ha portato a numerosi arresti e condanne. A capo dell’organizzazione criminale con fortissimi legami nell’amministrazione romana, c’erano l’ex Nar Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Per entrambi è arrivata ora la condanna nel processo d’appello bis.

Il processo d’appello bis per Mondo di Mezzo

Il nuovo tassello arriva un anno e mezzo dopo la decisione della Corte di Cassazione, che ha costretto ad un nuovo processo d’appello per la vicenda Mondo di Mezzo. Il 22 ottobre 2019, infatti, il massimo organo giuridico italiano ha stabilito che l’associazione di Buzzi e Carminati non era mafiosa, portando così alla necessità di un ricalcolo delle pene per 20 imputati nel processo.

Tutto era però iniziato nel dicembre del 2014, quando lo scandalo Mafia Capitale scosse le fondamenta della città di Roma. Le indagini portarono infatti a scoprire che l’amministrazione romana era strettamente collegata ad un’associazione criminale, che aveva il potere di intaccare vari aspetti economico-politici della Capitale. Nel primo processo del 2017, non venne riconosciuta l’aggravante mafiosa, ma Buzzi e Carminati vennero condannati a 19 e 20 anni.

Primo ribaltone nel 2018 con il riconoscimento dell’associazione mafiosa e il 41bis, prima del retrofront della Cassazione.

Buzzi e Carminati condannati in appello bis

Si arriva quindi a oggi, 9 marzo 2021. Nel frattempo, Massimo Carminati ha lasciato il carcere dopo aver scontato 5 anni e 7 mesi carcere preventivo, finendo così ai domiciliari. A novembre, inoltre, era arrivata la condanna per la “controparte politica” coinvolta nella vicenda: l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato a 6 anni per corruzione e finanziamento illecito.

I giudici del processo d’appello bis per Mondo di Mezzo, hanno ricalcolato le pene e condannato l’ex Nar Massimo Carminati a 10 anni di carcere; per il capo delle cooperative Salvatore Buzzi, 12 anni e 10 mesi. Per Carminati, la pena è inferiore a quanto richiesto dal pm, che aveva richiesto 11 anni e 1 mese.

Carminati potrebbe non andare in carcere

La sentenza, che ricalcola e sgrava i 19 e 20 anni dei primi processi, avrà conseguenze diverse per i due principali imputati. Come riporta Repubblica, l’avvocato di Carminati ha sottolineato come “il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere“.

Buzzi, invece, ritiene la condanna più dura del previsto, in quanto la Corte “ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice“.