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Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, e il presidente del Consiglio Mario Draghi hanno appena concluso il loro discorso, atteso quest’oggi al Cimitero Monumentale di Bergamo dove si è tenuta la cerimonia per la Giornata nazionale in ricordo delle vittime di Coronavirus.

Una giornata simbolica, drammatica per l’Italia che esattamente oggi, un anno fa, faceva i conti per la prima volta con la drammaticità dell’epidemia immortalata per sempre in quello scatto di Emanuele Di Terlizzi: i mezzi dell’esercito che attraversano la città di Bergamo per trasportare via i feretri dei primi morti di Covid.

Arrivano in questi momenti, attraverso i canali ufficiali, le parole dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte trovatosi un anno fa a dover fare i conti con un’emergenza sanitaria, una delle pagine nere e più drammatiche della storia italiana dell’ultimo secolo.

Il drammatico ricordo di Giuseppe Conte: “Sono stati giorni terribili

Esattamente un anno fa questa fotografia – scrive Giuseppe Conte su Facebook, allegando lo scatto dei mezzi militari che sfilano nella sera per Bergamo con a bordo i feretri delle prime vittime di Coronavirus – scattata da un balcone di Bergamo, si diffuse rapidamente in tutto il mondo, divenendo la tragica icona del nostro lutto nazionale“.

A distanza di un anno Giuseppe Conte ripercorre uno dei momenti più drammatici non solo del suo mandato da presidente del Consiglio, ma un momento tragico per tutti gli italiani: “I camion militari che trasportavano fuori città centinaia di bare delle vittime della prima, grande ondata di Covid-19, ci costrinsero a misurarci con una ferita destinata ad aprire uno squarcio di dolore senza fine nella nostra comunità nazionale“.

Il post di Giuseppe Conte nella Giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19.
Fonte: Facebook

La speranza, la sfida: “Abbiamo dimostrato di essere una grande comunità

E quei giorni che dovevano essere “surreali”, via via sono diventati l’unica realtà con cui confrontarsi: “Sono stati giorni terribili – scrive Giuseppe Conte – Il grande senso di responsabilità e la necessità di rimanere lucidi e reattivi ci hanno dato la forza per affrontare questa grande sofferenza collettiva“. E ancora, a chiusura del post: “Il ricordo di tante vite spezzate, il dolore per tanti affetti perduti ci deve ora trasmettere la forza per vincere questa sfida. Abbiamo dimostrato di essere una grande comunità nei giorni di dolore.

Dimostreremo – conclude Conte – di esserlo anche nei giorni della speranza e del riscatto. Li attendiamo presto“.