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Operaio licenziato per aver suggerito di guardare Svegliati Amore Mio: Sabrina Ferilli si offre di pagargli stipendio e le spese legali

Taranto, operaio licenziato dopo aver suggerito di guardare le fiction "Svegliati Amore Mio". Sabrina Ferilli vuole pagarli lo stipendio e sostenerlo nelle spese legali
sabrina ferilli

Sabrina Ferilli ha manifestato grande solidarietà nei confronti di Riccardo Cristello, l’operaio dell’ArcelorMittal licenziato per aver suggerito su Facebook di guardare la fiction Svegliati Amore Mio, la cui trama ricorda i tristi fatti legati all’acciaieria di Taranto. L’attrice ha contattato l’uomo, offrendogli un importante sostegno economico per superare questo periodo di difficoltà

Il licenziamento dell’operaio tarantino

Riccardo Cristello è l’operaio tarantino dell’ArcelorMittal che in questi giorni ha ricevuto dapprima un richiamo disciplinare e in seguito la notizia del suo licenziamento.

La motivazione che ha portato a quest’improvviso provvedimento sembra davvero inverosimile. L’uomo ha perso infatti il suo posto di lavoro dopo aver suggerito via Facebook di seguire la nuova fiction di Canale5 Svegliati Amore Mio. La storia raccontata dalla serie targata Mediaset riguarda le vicende di un’acciaieria dal nome fittizio di “Ghisal”. Le polveri sottili prodotte nella fase di produzione dall’azienda provocano la leucemia alla figlia della protagonista, interpretata da Sabrina Ferilli.

Come spiegato nelle scorse settimane dai registi della serie Simona Izzo e Ricky Tognazzi l’intera vicenda narrata nascerebbe da una storia vera: una tragedia familiare raccontata loro da una donna che ha preferito rimanere anonima. Nonostante il segreto sui dati anagrafici della persona in questione, in molti hanno pensato che la storia ripercorrà fatti accaduti all’ex Ilva di Taranto e la scelta della filiale pugliese di licenziare l’operaio sembra tristemente confermare quest’ipotesi.

Solidarietà per l’operaio, l’iniziativa di Sabrina Ferilli

La notizia del licenziamento dell’operaio ha rapidamente raggiunto l’attenzione pubblica e anche lo staff della serie ha ritenuto necessario esprimere il proprio rammarico.

Gli sceneggiatori Simona Izzo e Ricky Tognazzi hanno prontamente comunicato via social la propria solidarietà all’uomo. Qualcun altro però ha cercato di offrirgli anche un sostegno concreto.

Come riporta Davide Maggio infatti, l’attrice protagonista Sabrina Ferilli ha telefonato a Riccardo Cristello. Oltre alle parole di conforto, la donna ha deciso di offrire all’operaio uno stipendio e il pagamento delle spese legali, per sostenere la sua battaglia contro l’azienda che l’ha licenziato.

Il coordinatore provinciale del sindacato Usb di Taranto, Francesco Rizzo ha espresso grande riconoscimento nei confronti dell’attrice. Queste le sue dichiarazioni a LaPresse:

“Ringraziamo Sabrina Ferilli per la sensibilità e la solidarietà dimostrate in queste ultime ore: l’attrice ha telefonato a Riccardo Cristello dopo aver appreso che il lavoratore dello stabilimento siderurgico di Taranto era stato licenziato. A Sabrina Ferilli va il ringraziamento, mio e di tutto il sindacato che rappresento, per aver offerto al lavoratore la propria immediata disponibilità a sostenere le spese legali, oltre al pagamento di uno stipendio”.

Il sostegno da parte dell’attore e conterraneo

Quella di Sabrina Ferilli non è la sola mano che il mondo dello spettacolo tende verso l’operaio. Anche Michele Riondino, protagonista de Il giovane Montalbano, si sarebbe infatti offerto di sostenere le spese legali dell’operaio. L’attore di origini tarantine è molto attivo sul fronte del lavoro della sua città. Riondino è infatti impegnato nel movimento nato per difendere Taranto dalle polveri sottili dell’ex Ilva, il Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti.

Sempre nella sua Taranto, l’attore organizza l’Uno Maggio tarantino, una manifestazione nata per sensibilizzare sui temi della salute e dell’ambiente.

Anche lui si è offerto di sostenere le spese legali e di questo lo ringraziamo. Stiamo già procedendo, tramite il nostro avvocato, al ricorso contro il licenziamento” ha spiegato il sindacato Usb.

Dal Ministero del lavoro è giunta invece una richiesta di chiarimenti da parte di Andrea Orlando, che ha voluto un confronto con l’amministratore delegato dell’ArcelorMittal.

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