Peschereccio italiano di Mazara del Vallo mitragliato dalla guardia costiera libica

Paura per un peschereccio italiano di Mazara del Vallo, nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 maggio, si è trovato bersagliato da colpi di mitra sparati dalla guardia costiera libica. È accaduto al largo delle coste di Misurata; secondo quanto riferito dal sindaco di Mazara, questa sarebbe la prima volta che accade una cosa simile in quel tratto di mare.

Peschereccio italiano mitragliato dalla guardia costiera libica

Si tratta dell’Aliseo, che si trovava insieme ad altre due imbarcazioni nella zona, l’Artemide e il Nuovo Cosimo. Si trovavano nelle acque della Tripolitania all’interno dell’area chiama Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture ad alto rischio; un rischio che però, secondo quanto riferito da Agi, molti pescatori intendono correre perché in quell’area la pesca è estremamente fruttuosa.

Il motivo sarebbe riconducibile al fatto che i locali non pescano più lì ed è come se nella zona si fosse creata una specie di riserva.

Sempre secondo quanto riferito da Agi, all’azione militare libica avrebbe assistito un aereo di ricognizione P-72.

Ferito il comandante dell’Aliseo

Nello scontro sarebbe rimasto ferito al braccio il comandante del peschereccio Aliseo, Giuseppe Giacalone, dapprima soccorso dalla guardia costiera libica e poi dalla fregata Libeccio della Marina Militare Italiana, impegnata nell’azione Mare Sicuro

È la seconda volta in una settimana che si spara ai lavoratori del mare.

Non si può lasciare che tutto ciò continui” ha dichiarato il sindaco di Mazara del Vallo ad Agi, Salvatore Quinci. “L’ennesimo attacco è avvenuto a 30-40 miglia di Misurata, questa volta da parte del governo libico, quello riconosciuto, che ha un nuovo premier, hanno sparato ad altezza d’uomo. È una novità che episodi del genere accadano al largo di Misurata” ha poi aggiunto.

La Libia smentisce di aver sparato contro il peschereccio

La Libia ha però immediatamente precisato che gli spari non sarebbero avvenuti ad altezza d’uomo: “Non ci sono stati colpi esplosi contro imbarcazioni, ma colpi di avvertimento in aria” ha detto all’Ansa il commodoro Masoud Ibrahim Abdelsamad portavoce della marina libica.

Quando i pescherecci arrivano, la nostra guardia costiera prova a fermarli, non ci sono stati spari diretti contro l’imbarcazione. C’erano quattro o cinque pescherecci nelle acque territoriali libiche senza alcun permesso da parte del governo libico” ha spiegato il Commodore, aggiungendo: “La nostra Guardia costiera, fra le sue funzioni, ha quella del controllo della pesca“, ha ricordato.

Al momento però sembra scongiurato quanto accaduto lo scorso autunno, quando per 108 giorni, 18 pescatori di Mazara del Vallo sono stati detenuti in Libia, e poi liberati a seguito di un viaggio diplomatico di Conte e Di Maio. Le imbarcazioni sarebbero libere di rientrare a Mazara.