Zinaida Solonari e Maurizio Quattrocchi

Maurizio Quattrocchi martedì prossimo avrebbe dovuto raccontare la sua versione dei fatti nel processo per l’omicidio della moglie, Zinaida Solonari, ma l’uomo si è tolto la vita nella cella dove era detenuto. Il femminicidio, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2019 a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, sarebbe stato dettato dall’incapacità di Quattrocchi di accettare che la moglie lo stava lasciando.

Uccise la moglie a coltellate: suicida Maurizio Quattrocchi

Si è tolto la vita nel carcere in cui era detenuto dal giorno del delitto della moglie, Maurizio Quattrocchi, muratore di 49 anni.

L’uomo martedì avrebbe testimoniato sul femminicidio, di cui è stata vittima Zinaida Solonari, con cui era sposato da 13 anni e con cui aveva tre figlie.

Maurizio Quattrocchi, secondo il suo legale, non avrebbe sopportato le testimonianze dell’udienza “anche perché alcuni aspetti secondo lui non erano veri, come il fatto che fosse già stato un marito violento“, riferisce le parole dell’avvocato BergamoNews. La Procura ha disposto un’autopsia sul corpo dell’uomo, che prima di suicidarsi avrebbe lasciato dei bigliettini.

Il processo per il femminicidio di Zinaida Solonari

Martedì scorso era iniziato il processo per la morte di Solonari, di origine moldava, condotto davanti alla  Corte d’Assise del Tribunale di Bergamo.

A ricordare come Maurizio Quattrocchi fosse stato violento nei confronti della vittima, la sorella, che ha testimoniato come la donna avesse cercato rifugio a casa sua. Martedì sarebbe toccato a lui testimoniare.

Il femminicidio dettato dalla “gelosia”

Zinaida si era rivolta due volte ai Carabinieri, denunciando le violenze fisiche e anche verbali a cui l’aveva sottoposta il marito e i litigi sempre più frequenti. Quattrocchi sarebbe diventato possessivo e geloso fino all’ossessione nei confronti della moglie, a cui proprio i militari avevano consigliato di andare via dalla casa.

Poco dopo l’allontanamento dal marito, la donna è stata aggredita mentre tornava da lavoro a casa della sorella, verso le 2 di notte del 6 ottobre 2019. Maurizio Quattrocchi l’ha accoltellata due volte, alla gola e alla coscia, per poi scappare. È stato catturato poche ore dopo, e condotto al carcere di Bergamo.

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