Cronaca Italia

Funivia Stresa-Mottarone: l’ultima corsa ripresa dalle telecamere prima del disastro costato la vita a 14 persone

Le immagini delle telecamere potrebbero fornire nuovi elementi utili a chiarire la dinamica del disastro sulla funivia Stresa-Mottarone
funivia Stresa Mottarone: in un video l'ultima corsa

L’ultima corsa prima del disastro della funivia Stresa-Mottarone sarebbe impressa in alcune immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza della struttura, contenute in alcuni video confluiti nell’inchiesta della Procura di Verbania che indaga per omicidio colposo e lesioni colpose.

Funivia Stresa-Mottarone: l’ultima corsa in un video

Nell’inchiesta della Procura di Verbania sul disastro, aperta per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, sarebbero finiti anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza del posto, non solo quelli dei giorni precedenti alla caduta della cabinovia, ma anche quello dell’ultima corsa prima del crollo che ha provocato 14 vittime.

Si tratterebbe di immagini a bassa definizione, riporta Adnkronos, in cui si vedrebbe il percorso verso l’alto interrotto, a pochi metri dalla vetta, nel momento in cui il cavo trainante si sarebbe spezzato. Sotto la lente degli inquirenti – al lavoro per accertare cause, dinamica e responsabilità dietro il disastro – il sistema frenante di sicurezza che non sarebbe entrato in funzione.

Questo evento, al vaglio di chi indaga, avrebbe di fatto impedito alla cabina di restare ancorata ai cavi portanti.

Funivia Stresa-Mottarone: indagini in corso

L’inchiesta della Procura di Verbania servirà a stabilire anche i contorni del mancato funzionamento del freno di emergenza della cabina precipitata dalla funivia dello Stresa-Mottarone, anche se ancora le indagini si muoverebbero nell’alveo delle ipotesi: “Sono tutte supposizioni, ma credo ci sia stato un doppio problema – ha dichiarato il responsabile provinciale del Soccorso alpino, Matteo Gasparini, come riporta l’Ansa: la rottura del cavo e il mancato funzionamento del freno di emergenza.

Non sappiamo perché non si sia attivato, mentre nella cabina a valle ha funzionato“.

Le parole di due testimoni: “Abbiamo visto i cavi venir giù

Sono almeno due i testimoni oculari del momento in cui la cabina è caduta nel vuoto, due donne che si trovavano nei pressi e che avrebbero avvertito prima dei forti boati, poi avrebbero visto “i cavi venir giù“.

Lo hanno dichiarato ai microfoni di Pomeriggio Cinque, dipingendo un altro tratto del dramma che ha causato la morte di 14 persone e il grave ferimento di un bimbo di 5 anni, Eitan, che ora combatte all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo aver perso l’intera famiglia.

Ci sarebbe un cauto ottimismo, da parte dei medici, sulle sue condizioni di salute, come riporta ancora l’Ansa citando le parole del direttore generale della Città della Salute, Giovanni La Valle: “La risonanza magnetica non ha evidenziato danni neurologici sia a livello celebrale sia a livello del tronco encefalico: questo ci autorizza nella giornata di domani a cominciare un cauto risveglio del bambino“.

Potrebbe interessarti