eitan sopravvissuto stresa lascia la rianimazione

Buone notizie per Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla strage della funivia Stresa-Mottarone. Una settimana dopo il tragico incidente in cui sono morti i genitori, il fratello e il nonno, il piccolo è migliorato al punto che i medici hanno sciolto la prognosi. Secondo quanto riportato, Eitan non sarebbe ancora conoscenza del destino dei suoi familiari.

Eitan è fuori pericolo: l’annuncio dal Regina Margherita di Torino

Nei giorni scorsi c’erano stati i primi timidi miglioramenti: dall’ospedale Regina Margherita erano arrivati incoraggianti segnali, che riportavano come Eita, il piccolo sopravvissuto alla caduta della funivia di Stresa, avesse iniziato a parlare e mangiare da solo.

Oggi invece le fonti mediche dell’ospedale, stando a quanto riporta Ansa, hanno tirato un sospiro di sollievo.

Le condizioni sono in significativo miglioramento e questa sera la prognosi è stata sciolta È in costante miglioramento sia dal punto di vista del trauma toracico sia dal punto di vista del trauma addominale” viene riferito. Questo significa che già da domani Eitan lascerà la Rianimazione per passare ad un reparto di degenza.

Eitan lascia la rianimazione, il punto sulle indagini di Stresa

Il bilancio della strage della funivia di Stresa, anche con la buona notizia di Eitan, resta drammatico.

Sono morte 14 delle 15 persone dirette verso il Mottarone domenica 23 maggio. In una settimana, sono scattate le manette per 3 persone: il titolare Luigi Nerini, l’ingegnere Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini. Quest’ultimo è l’unico per cui sia stata confermata una misura cautelare, i domiciliari: gli altri due sono stati rilasciati ma restano al centro dell’indagine per disastro colposo e omicidio plurimo.

Le indagini si concentrano sulla mal pratica di inserire ripetutamente il forchettone che disabilita il freno d’emergenza.

Analisi in corso anche sulla corda che si è spezzata e che ha innescato, con la complicità del forchettone, la tragica fine delle vittime. Il titolare, Nerini, si è detto pronto a risarcire le famiglie come prima cosa: impossibile però determinare la cifra, che non sarebbe comunque sufficiente a cancellare quanto accaduto.

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