tiziana cantone

Prende la parola ora Maria Teresa Giglio, la mamma di Tiziana Cantone, dopo la decisione dei pm di procedere con la riesumazione del corpo di Tiziana. La madre, dal giorno della morte della figlia, non ha mai smesso di lottare insistendo sul fatto che la 31enne non potesse essersi suicidata. Lo scorso gennaio, poi, la virata nel caso, quando si comincia a parlare per la prima volta di una ipotesi di omicidio alla luce del ritrovamento di due Dna maschili sulla sciarpa che era stata ritrovata intorno al collo di Tiziana Cantone.

Tiziana Cantone: le parole della mamma

Per quanto traumatica e devastante sia questa riesumazione, non posso che esserne contenta perché finalmente, dopo una lunga battaglia, potrò finalmente sapere le reali cause della scomparsa della mia povera figlia.

Che, ne sono certa, non ha deciso di interrompere la sua vita“, sono le parole della madre di Tiziana Cantone, affidate a Facebook. Il 13 settembre 2016 il corpo di Tiziana Cantone veniva ritrovato senza vita nell’abitazione di Mugnano, in provincia di Napoli. Sin da subito gli indizi e le indagini hanno portato all’archiviazione del caso come suicidio nonostante le proteste della madre, sicura che la figlia non si fosse suicidata.

Ora il sostituto procuratore ha disposto la riesumazione del corpo di Tiziana Cantone, che dovrebbe avvenire nei primi giorni di giugno.

Tiziana Cantone: aperta indagine per omicidio, si indaga su 2 Dna maschili

A gennaio nel caso di Tiziana Cantone cambia tutto quando vengono ritrovate tracce di due Dna maschili sulla sciarpa che la ragazza aveva stretta al collo, e che era legata a una trave della casa, quando è stata ritrovata morta. Dopo la scoperta, la madre Maria Teresa Giglio, dal suo profilo Facebook, aveva commentato gli ultimi sviluppi della vicenda: “Una vita spezzata che ora finalmente ha acquistato un senso, dopo tanti depistaggi.

Nella vita non serve solo la speranza ma la resistenza, la lotta per una causa giusta, la forza del cuore per farcela. ‘Io ho vinto‘. Ho vinto quando altri non ci credevano, restavo lì a combattere, ho vinto perché ho avuto finalmente la fortuna di imbattermi in professionisti eccellenti e con un cuore grandeNon ho mai pensato di arrendermi, anche quando nessuno credeva che ce l’avrei fatta“.