funivia stresa, nuovi video sul forchettone

Le indagini per la strage della funivia di Stresa-Mottarone acquisiscono un nuovo disturbante elemento. Una televisione tedesca ha infatti inviato alcuni video che dimostrerebbero come la pratica di inserire il forchettone, cose che ha causato la caduta della cabina dopo la rottura del cavo e provocato 14 morti, era comune già in anni passati. Le nuove prove potrebbero aggravare le accuse contro gli indagati.

Funivia Stresa, nuovi video mostrano il forchettone inserito dal 2014

Si aggrava la posizione di Gabriele Tadini, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, dopo la notizia dei nuovi video acquisiti dalla Procura di Verbania.

Finora, il caposervizio della funivia di Stresa-Mottarone ha sostenuto che il forchettone che serve a bloccare il freno d’emergenza sul cavo di sostegno era stato inserito in maniera eccezionale tra aprile e maggio 2021. Il tutto, è stato spiegato, per aggirare alcuni problemi di manutenzione non risolti, nella convinzione che non si sarebbe mai potuto spezzare il cavo trainante.

Ora, però, una possibile smentita. Viene riportato da numerosi fonti che la tv tedesca ZDF ha inviato agli inquirenti alcuni filmati girati da un video amatore svizzero appassionato di impianti di risaliti.

L’uomo, Michael Meier, ha filmato proprio la funivia di Stresa in un periodo compreso tra il 2014 e il 2018. In questi video, si vedrebbe il forchettone già inserito.

Funivia Stresa, freni d’emergenza bloccati da anni?

Quella che è sembrata una già di per sé gravissima mancanza in materia di sicurezza degli impianti, potrebbe quindi rivelarsi una sconvolgente abitudine di cui i responsabili della funivia di Stresa-Mottarone dovranno rendere conto. I video, che verranno mostrati nel corso della trasmissione Frontal 21, mostrano infatti come la ganascia rossa – il tristemente celebre forchettone dietro la tragedia – sarebbe stata inserita in momenti diversi, anni diversi.

Meier avrebbe infatti girato questi filmati nel 2014, nel 2016 e di nuovo nel 2018: in tutti i casi, il freno d’emergenza risulterebbe disattivato.

Starà ora alla Procura valutare se questo nuovo elemento fornirà un’aggravante nei confronti dei 3 indagati. Neri e Perocchio sono stati rilasciati senza misure cautelari, mentre Tadini è stato messo ai domiciliari. Contrariamente alle richieste degli inquirenti, non è stato riconosciuto il pericolo di fuga. L’unica buona notizia, in questo frangente, è lo scioglimento della prognosi del piccolo Eitan: il bambino non è più in pericolo di vita e oggi ha lasciato la rianimazione.