emma marrone si sfoga dopo la vittoria dei maneskin

Emma Marrone è tornata in scena. La cantante ha iniziato il suo tour, ma in una recente intervista si è sfogata sul trattamento a suo dire iniquo che l’opinione pubblica e la stampa le avrebbe riservato durante la usa partecipazione all’Eurovision Song Contest, nel 2014. Il paragone con quanto visto quest’anno coi Maneskin viene automatico e fa dire alla Marrone che in Italia il problema del sessismo è ancora all’ordine del giorno.

Emma Marrone sull’esperienza all’Eurovision nel 2014

L’occasione è arrivata durante un’intervista al Corriere della Sera, dove Emma Marrone ha fatto notare come la sua esperienza all’Eurovision e quella dei Maneskin sia stata molto, molto diversa.

Certamente c’entra anche il fatto che il gruppo uscito da X-Factor è riuscito a far trionfare l’Italia dopo 31 anni, ma alcune cose non sono andate giù alla cantante.

Nel 2014 era toccato a lei portare in alto i colori italiani all’Eurovision Song Contest: una scelta unica nella storia, considerando che la vincitrice di Sanremo era stata Arisa. Arrivò 21esima, molto in basso, secondo lei anche perché “Non feci interviste con paesi omofobi e razzisti e non arrivarono voti da loro”, ha dichiarato.

Emma Marrone, i Maneskin e il sessismo in Italia: “Venni massacrata”

Oltre alle questioni “interne” del contest, Emma Marrone si è lamentata della disparità di trattamento riservata allora e oggi con la vittoria di Damiano David e i Maneskin.

Ha detto: “Non sto a contare i pregiudizi subiti. A volte ero troppo avanti e non sono stata capita. Invece di essere sostenuta perché avevo portato un pezzo rock come ‘La mia città’ […] Venni massacrata“.

Sui motivi dietro al “massacro”, Emma Marrone ha aggiunto: “Si parlò solo degli shorts d’oro che spuntavano sotto l’abito e delle mie movenze. Ora che Damiano dei Måneskin si presenta a torso nudo e con i tacchi a spillo va bene: è evidente che c’è sessismo“.

Polemiche su Damiano dei Maneskin all’Eurovision

In effetti, Emma Marrone non ha tutti i torti: dei Maneskin non è stato criticato l’abbigliamento, quantomeno non a livello di opinione pubblica generale italiana. Non si può dire lo stesso per gli altri Paesi, però: dalla Bielorussia sono arrivate incredibili parole che hanno definito il gruppo un “bestiario dei pervertiti, omosessuali degenerati, spazzatura che sa di AIDS“. Per non parlare del caso “cocagate“, che proprio complice l’aspetto particolarmente rock di Damiano e gli altri ha spinto ad accuse ridicole smentite poi con un test antidroga (molto poco rock).

Nelle ultime ore, lo stesso frontman ha lanciato una nuova stoccata proprio alla Francia, chiamando il suo gatto bidet. A riprova che vittoria o non vittoria, un motivo per essere contestati lo si trova sempre: ne sa qualcosa anche Emma Marrone.