Ezio Greggio

Ezio Greggio, volto storico di Striscia la notizia, attore, comico e cabarettista: “È lui o non è lui? Certo che è lui!”, bastano queste poche parole per riconoscerlo. Proprio in questi giorni è impegnato nel principato di Monaco per il suo Monte-Carlo Film Festival de la Comédie. Ad ispirare e sostenere questo grande progetto c’è la sua personalissima filosofia della comicità; di che cosa si tratta.

La filosofia della comicità di Ezio Greggio

Il 31 maggio si è aperta la 18esima edizione del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, una kermesse ideata e diretta da Ezio Greggio. Proprio in occasione della presentazione, il celebre comico ha rilasciato un’intervista a Tv Sorrisi e canzoni nella quale spiega la sua filosofia della comicità, pensiero che sta alla base del festival stesso.

A differenza del dramma, che ha una costruzione quasi meccanica, la comicità è qualcosa di imprevedibile: “La risata è soggettiva, ha meccanismi che cambiano da Paese a Paese, non è scontato che si riesca a strappare una risata.” 

Mito assoluto del celebre comico è Totò: “Era un genio, sapeva divertire creando dal nulla”. Sì, perché secondo Ezio Greggio la commedia è proprio questo, saper divertire con pochi mezzi, con semplicità, svincolati da qualsiasi norma.

“L’unica regola è l’intelligenza. E il buongusto. Però la battuta deve graffiare”. Il riferimento in particolare è alle vicende più recenti di Pio e Amedeo, alle polemiche che sempre più spesso investono i comici e anche Striscia la notizia. Molto, aggiunge, sta nell’autoironia, nel sapersi prendere alla leggera, una virtù ormai rara. E conclude: “Sono per la libertà di espressione: lo sancisce l’articolo 21 della nostra Costituzione.”

Il Monte-Carlo Film Festival de la Comédie di Ezio Greggio

Sempre più spesso ci si chiede se sia il caso di ridere nonostante la pandemia, la crisi economica, le ingiustizie e le guerre.

Greggio a questa domanda ha risposto: “Sì, perché la commedia è sempre stata un bene-rifugio dell’umanità. E più la situazione è difficile, più ci aiuta”. È dunque con questo spirito che da 31 maggio al 5 giugno si è tenuto il 18esimo Monte-Carlo Film Festival de la Comédie. 

La kermesse è stata ideata e fondata dal comico insieme a Monicelli. Da 18 anni il festival rivendica l’importanza e il valore del cinema comico. Una battaglia cara a Greggio che da sempre si batte per il riconoscimento della commedia nelle più prestigiose mostre cinematografiche.

In occasione della 1ª edizione del suo Festival de la Comédie, per esempio, il comico portò un Tapiro d’oro al direttore della Mostra di Venezia Marco Müller, perché non dava spazio alle commedie.

Quest’anno il presidente di giuria è stato Raoul Bova, collega e amico da circa 20 anni e che a breve entrerà a far parte di Don Matteo. Un attore di grande talento, non comico ma come racconta Greggio: “Funziona bene sia in ruoli drammatici che leggeri. Sa commuovere e sa far sorridere”. E aggiunge: “I presidenti di giuria non devono essere dei comici, ma dei grandi professionisti“.