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Vaccino e ipotesi terza dose, Figliuolo: “Potrebbe prevedere la necessità di almeno un’ulteriore dose di richiamo”

Figliuolo torna a parlare della possibilità di una terza dose di vaccino anti-Covid. Nel suo intervento, anche i dati sulle dosi consegnate e sulle vaccinazioni alla popolazione scolastica
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A parlare della necessità di una terza dose, sempre più probabile, è il Commissario all’emergenza Coronavirus Francesco Figliuolo. In un intervento alla V Commissione della Camera dei Deputati ha ricapitolato anche i dati sulle dosi a disposizione e ha ribadito l’importanza di raggiungere quelle fasce di popolazione che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale.

Vaccino anti-Covid: ipotesi terzo richiamo

Il generale Figliuolo, in V Commissione della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione), ha confrontato i dati sulle dosi dei vaccini tra il primo e il secondo trimestre del 2021: dai 14.180.000 del primo trimestre si è passati ai 28.300.000 di dosi del periodo aprile-maggio, con un secondo trimestre che dovrebbe chiudersi con 54.700.000 dosi consegnate.

In relazione alla “macchina vaccinale”, la strada da seguire è quella di “condurre gradualmente nei prossimi mesi a un binario di ordinaria gestione dell’attività vaccinale futura che, stante gli attuali scenari, potrebbe prevedere la necessità di almeno un’ulteriore dose di richiamo”.

Vaccino anti-Covid e le mancate adesioni

Nel corso del suo intervento, Figliuolo ha chiesto alle Regioni di intercettare quelle persone vulnerabili e non abituate ai sistemi informatici per verificare il fenomeno delle mancate adesioni, specie tra gli over 60 che ancora mancherebbero all’appello. “È probabile che permarranno minime percentuali di non raggiungibili, ha riconosciuto, tenendo conto di coloro che per motivi sanitari non potranno ricevere il vaccino.

Figliuolo ha anche ribadito l’importanza di una precisa pianificazione con l’obiettivo di rendere la campagna vaccinale efficace e sostenibile.

In particolare, si rende importante equilibrare il numero di vaccinazione effettuate con le dosi inviate di volta in volta dalle aziende produttrici: “Per tale ragione, la continua attività di pianificazione svolta dalla Struttura Commissariale è resa nota alle Regioni attraverso la comunicazione dei valori target da conseguire ogni settimana”, ha spiegato Figliuolo.

Vaccino anti-Covid per tornare a scuola in sicurezza

Riguardo le vaccinazioni ai più giovani, da poco approvate fino alla fascia dei 12 anni, così prosegue: “È stato chiesto alle Regioni e alle Province Autonome di dare immediata attuazione a tale estensione utilizzando linee dedicate negli hub vaccinali e facendo il più ampio ricorso ai pediatri di libera scelta “, con la consapevolezza della “irrinunciabile valenza sociale ed educativa della didattica in presenza”.

L’obiettivo di Figliuolo resta quindi quello di coprire il più possibile la popolazione studentesca entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

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