victoria de angelis

La bassista dei Måneskin Victoria De Angelis sul palco appare una forza della natura, ma la 21enne romana ha confessato di aver avuto dei momenti di forte insicurezza durante la sua adolescenza. La musicista si è aperta sul periodo passato in casa, spiegando di aver sofferto di attacchi di panico. Ora è solo un lontano ricordo e la carriera nel mondo della musica le ha dato modo di esprimere la sua anima grintosa e ribelle, oltre ad ottenere ciò che tutti i giovani ragazzi desiderano: l’indipendenza.

Victoria De Angelis e i Måneskin: i vincitori dell’Eurovision 2021

In un’intervista a Elle, Victoria De Angelis si è fatta conoscere al pubblico non solo come bassista dei Måneskin, la band pop-rock che nel 2021 è riuscita ad accaparrarsi il primo posto all’Eurovision Song Contest, portando sul podio la musica italiana dopo 31 anni di sconfitte.

Un traguardo eccezionale che fa suscitare ancora più entusiasmo e orgoglio se si pensa che i 4 componenti della band sono tutti nel giovanissimi, con un’età compresa tra i 20 e 22 anni. In poco tempo, il gruppo ha acquistato sempre più fama e a contribuire allo strabiliante successo è stata la bassista italo-danese Victoria De Angelis, la quale per prima ha abbracciato il progetto della band nel 2016.

Victoria De Angelis: “Avevo attacchi di panico. Non volevo più uscire

La 21enne romana Victoria De Angelis sembra sfoggiare un carattere fermo e deciso, ma che in realtà nasconde dentro di sé un animo fragile. Infatti, come molti altri adolescenti, anche la bassista dei Måneskin ha passato un periodo in cui l’insicurezza e gli attacchi di panico le facevano da padrone. Appena 14enne infatti, la continua sensazione di malessere l’aveva spinta a chiudersi per un intero anno in casa.

Victoria De Angelis ricorda quel brutto momento: “Avevo attacchi di panico.

Ero una ragazza spensierata, a 14 anni mi sono ritrovata a non voler più uscire di casa, ho perso un anno di scuola. C’era qualcosa di rotto in me e non sapevo come ripararmi. Prima me ne vergognavo, ora non ho più bisogno di nasconderlo.” Per fortuna, dopo un lungo percorso di terapia e il sostegno degli affetti, è riuscita a superare quel periodo.

Victoria De Angelis e i Måneskin contro gli stereotipi di genere: “Vogliamo scardinare i cliché”

Oltre a riportare tra i giovani un genere musicale quasi perduto, l’obiettivo dei Måneskin è quello di contrastare una società colma di stereotipi ed etichette che impongono come comportarsi, cosa dire e cosa fare.

La bassista Victoria De Angelis si fa portavoce di questa battaglia, spingendo i giovani ad esprimersi liberamente e a seguire le proprie attitudini. Così chiarisce il punto di vista della band: “Vogliamo scardinare i cliché soprattutto sul genere, può aiutare le persone fragili a sentirsi comprese e gli altri ad allargare le prospettive“, conclude la bassista.

Victoria De Angelis, fin da piccola contro le distinzioni di genere

I Måneskin propongono un tema sempre più ricorrente tra i musicisti, ma per cui la 21enne Victoria De Angelis si batteva già da bambina.

Infatti, la bassista ha rivelato che fin da piccola tentava di scrollarsi di dosso l’etichetta da “femmina” mettendo in atto comportamenti che, per la società, erano prettamente da bambino. “Soffrivo di certe rigide distinzioni tra maschile e femminile: a 6 anni avevo proprio il rifiuto per tutte le cose ‘da bambina’”.

La bassista continua: “Facevo skate, tenevo i capelli corti, mi vestivo da maschio. Non indossavo gonne, non perché non mi piacessero, ma per reclamare la chance di essere me stessa. Il rock ha incarnato quello slancio di libertà“.

Victoria De Angelis e l’esordio sul grande palco: “Avevo ansia.

Ora so gestirla”

Per Victoria De Angelis la musica ha sempre occupato un posto speciale nella sua vita. Inizia da giovanissima a strimpellare canzoni rock con la band di allora, ignara di quello che il futuro le stava riservando. Nel giro di pochi anni infatti, dalle strade della Capitale è balzata sui grandi palchi italiani, fino a toccare quello internazionale dell’Eurovision.

La bassista italo-danese ha parlato proprio di quel misto tra l’emozione e l’agitazione che la colpirono agli esordi della carriera. “Prima mi lasciavo spaventare dagli impegni che mi portavano lontano da casa e dagli amici, dalla routine e dal senso di responsabilità. Mi metteva ansia sapere che molte persone contavano su di noi – poi continua, specificando come quelle sensazioni ormai siano un lontano ricordo – Quell’ansia ora so gestirla meglio, anche perché questa vita mi ha regalato la cosa che sogno da sempre: l’indipendenza”.