sparatoria Ardea: bimbi uccisi

Il bilancio della sparatoria di Ardea è drammatico. 3 le vittime, tra cui 2 bimbi uccisi: secondo quanto emerso, i fratellini David e Daniel Fusinato, 5 e 10 anni, sarebbero stati colpiti dal 35enne Andrea Pignani – poi morto suicida dopo essersi barricato in casa dopo il triplice omicidio – mentre giocavano davanti alla loro casa. Morto anche un anziano, Salvatore Ranieri, 84enne che in quegli istanti di sangue e terrore si trovava a passare nella zona in sella alla sua bici. Proprio lui, deceduto nell’immediatezza del fatto, avrebbe prima cercato di salvare i piccoli dall’orrore.

Sparatoria Ardea, i fratellini David e Daniel Fusinato tra le vittime della strage

I colpi di pistola che squarciano una mattina come tante, sotto il sole di via degli Astri ad Ardea, poi la disperazione e l’incubo di una strage che, minuto dopo minuto, si materializza tra le cronache di una domenica di giugno che doveva essere un primo assaggio dei colori dell’estate.

E la fine.

Così sono morti Salvatore Ranieri, 84 anni, e i due fratellini David e Daniel Fusinato, 5 e 10 anni, raggiunti dai proiettili sparati con un’arma da fuoco che, secondo quanto emerso, sarebbe stata impugnata dal 35enne Andrea Pignani.

L’autore del triplice omicidio si sarebbe poi barricato in casa per ore, prima di rivolgere contro se stesso la stessa pistola usata per spegnere altre 3 vite.

David e Daniel Fusinato sarebbero morti dopo l’intervento dei soccorsi, feriti in modo gravissimo mentre giocavano davanti alla loro abitazione. Una quarta persona, residente in quell’area, si sarebbe salvata per un soffio. Dietro la tragedia che si è consumata a Colle Romito, alle porte di Roma, si intrecciano storie di sogni e sorrisi spezzati per sempre. Le condizioni dei due bimbi sarebbero apparse da subito gravissime, come confermato a margine della sparatoria dall’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, e dal sindaco di Ardea, Mario Savarese.

Bimbi uccisi nella sparatoria ad Ardea: la rabbia del padre

Il padre dei bimbi uccisi, riporta l’Ansa, avrebbe commentato il dramma che ha distrutto la sua famiglia sottolineando la presunta assenza di controlli sulla condotta del 35enne Andrea Pignani, già noto per problemi psichici. “‘A me per un po’ di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto“, avrebbe urlato il genitore dopo l’accaduto, riporta Rai News.

L’ambulanza è arrivata dopo mezz’ora, troppo tardi (…). Erano educati e rispettosi. Daniel, il più grande, aveva solo 9 e 10 in pagella. Ieri era venuto a casa mia e stava andando via senza salutarmi. Invece è tornato indietro e mi ha voluto dare un bacetto“. Il più piccolo di casa, David, presto avrebbe concluso l’asilo. Così la nonna materna dei piccoli, ai microfoni di Repubblica Tv, ha descritto gli ultimi attimi di vita dei suoi nipotini ricordando che “tenevano la mano del papà“. L’ultima carezza prima della fine.