Cronaca Italia

Ordigno artigianale sull’auto del dirigente Marco Doria: aveva denunciato alcune occupazioni abusive a Roma

Trovato un ordigno artigianale sull'auto del dirigente Marco Doria che aveva denunciato alcune occupazioni abusive a Roma
artificieri

Notizia di questa notte il ritrovamento di un ordigno artigianale appoggiato all’auto del dirigente comunale Marco Andrea Doria. La macchina si trovava nel quartiere Prati, di Roma, parcheggiata e per disinnescare l’ordigno è servito l’intervento degli artificieri. Da quello che emerge in queste ore, non sarebbe la prima volta che il presidente del Tavolo per la riqualificazione di parchi e delle ville storiche della Capitale subisce intimidazioni.

Trovato ordigno artigianale sull’auto di Marco Andrea Doria

Le minacce sarebbe arrivate dopo alcune denunce rispetto all’occupazione abusiva di edifici storici a Villa Pamphilj e il danneggiamento di alcune statue e fontane.

Da quanto viene riportato, l’ordigno si trovava sotto il motorino del tergicristallo della macchina: una bomboletta spray con dentro polvere pirica e un innesco artigianale.

Le prime parole di Virginia Raggi

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato il fatto tramite il suo profilo Twitter: “È stato ritrovato un ordigno nella macchina di Marco Doria, presidente del Tavolo per la riqualificazione dei parchi e delle ville storiche di Roma.

Un fatto gravissimo, esprimo la mia piena solidarietà“. Intanto il prefetto valuterà se sia necessario un innalzamento delle misure di protezione nei confronti del presidente del Tavolo, mentre sul caso dell’ordigno indaga la polizia.

virginia raggi twitter

Marco Andrea Doria: le sue parole sui social

Marco Doria ha affidato a Facebook la sua reazione pubblica a quanto accaduto ieri: “Sono anni che continuo a denunciare, alla Procura, Carabinieri e alla Polizia di Stato e Digos tutti gli attacchi e le minacce che mi arrivano“, spiega.

È importante che si sappia che tutti quelli che mi hanno offeso o minacciato sono stati denunciati e prima o poi un funzionario di Pubblica Sicurezza oppure un Carabiniere andrà a bussare alla loro porta.

Io non arretro di un centimetro, non mi intimidiscono per niente. Saranno tutti perseguiti, uno a uno, e non mi fermerò davanti a nulla. Se saranno condannati a pagare devolverò tutto in beneficenza“, ha concluso su Facebook. Nelle scorse ore ha poi condiviso un nuovo post in cui rassicura tutti sulla sue condizioni di salute e ringrazia per i messaggi di supporto arrivati in queste ore.

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