Denise Pipitone: nuova testimonianza e nuovi indagati

Non si arresta lo strascico di novità dopo la riapertura delle indagini sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo 17 anni fa, il 1° settembre 2004, e mai ritrovata. Segnalazioni e presunti colpi di scena si susseguono a ritmo serrato, e ora spunta un’altra novità: ci sarebbero altri due indagati con l’ipotesi di falsa testimonianza oltre all’ex pm Maria Angioni, che si occupò della prima fase dell’inchiesta nell’immediatezza della sparizione della minore.

Denise Pipitone: la testimonianza di due coniugi

A riportare la notizia dell’iscrizione di altri due nomi nel registro degli indagati per false dichiarazioni a pubblico ministero, oltre a quella, già nota, dell’ex pm che lavorò al caso nel 2004, Maria Angioni, è stata la trasmissione Quarto Grado.

Nel corso della puntata del 2 luglio, è andata in onda l’intervista all’avvocato Stefano Pellegrino, difensore delle due persone in questione e della stessa Angioni.

Al centro della novità delle ultime ore, la testimonianza di una coppia romana che, a margine della recente riapertura delle indagini, si sarebbe recata in Procura, a Marsala, per rendere alcune dichiarazioni poi finite al vaglio degli inquirenti e infine “demolite”.

I due, marito e moglie, sarebbero stati sottoposti a un interrogatorio durato circa 5 ore in merito alla segnalazione da loro stessi portata a conoscenza delle autorità. Nell’agosto 2004, secondo quanto riferito dal programma di Gianluigi Nuzzi, avrebbero soggiornato in Sicilia e, un mese fa, la donna avrebbe raccontato di aver visto, quel 1° settembre nella hall dell’hotel in cui prestava servizio l’ex moglie di Pietro Pulizzi (padre di Denise Pipitone), Anna Corona, una “signora con fare sospetto” in compagnia di una bambina.

Le indagini avrebbero però minato questo ritratto degli eventi, fino a sgretolarlo sotto i colpi di un’altra verità: dagli accertamenti condotti dagli inquirenti, infatti, sarebbe emerso che i coniugi, in quella precisa data, non solo non si trovavano a Mazara del Vallo, ma nemmeno in Sicilia, bensì a Roma.

L’avvocato dei due cittadini romani, Stefano Pellegrino, ha parlato in questi termini, davanti alle telecamere di Quarto Grado, della versione raccontata dalla sua assistita: “Aveva detto di aver visto una signora, ma ovviamente non si sa in quale albergo. Hanno riscontrato e verificato che, in effetti, non si trovava quel giorno a Mazara e neanche in Sicilia.

La Procura di Marsala ha fatto delle indagini molto precise, molto puntuali“.

Il difensore dei due ha precisato che entrambi avrebbero ritrattato le dichiarazioni: “Alla luce dei riscontri e della documentazione che è stata esibita nel corso degli interrogatori agli indagati, ovviamente hanno dovuto riconsiderare tutto ciò che avevano detto e, quindi, ritrattare“.

Denise Pipitone, due nuovi indagati dopo l’ex pm Maria Angioni: le parole dell’avvocato

Pellegrino difende i due coniugi e anche Maria Angioni, che si occupò del caso Pipitone, da qualche settimana indagata per falsa testimonianza.

Secondo l’avvocato, la coppia e l’ex pm non si conoscerebbero se non attraverso i media “perché hanno seguito le trasmissioni, quindi magari si sono lasciate suggestionare“.

Tornando alla testimonianza contestata ai coniugi romani, il legale ha parlato di quello che sarebbe successo dietro le quinte dei ricordi di quella vacanza: “La moglie aveva realizzato un ricordo assolutamente non corretto, queste sono state le parole della signora: ‘C’è questo martellamento mediatico, quindi mi sono lasciata suggestionare’“.