prete arrestato con l'accusa di abusi su minori

Un sacerdote 29enne è stato arrestato con l’accusa di abusi sessuali su minori, e i reati contestati riguarderebbero il periodo compreso tra il febbraio 2020 e il maggio scorso. Vicario parrocchiale a Busto Garolfo, nel Milanese, don Emanuele Tempesta sarebbe ora sottoposto ai domiciliari e la Diocesi ha diffuso una nota sulla vicenda attualmente al vaglio delle autorità.

Abusi sessuali su minori, sacerdote 29enne arrestato nel Milanese

L’arresto di don Emanuele Tempesta sarebbe avvenuto poche ore fa, eseguito dalla Squadra mobile, riporta Ansa, all’esito delle indagini su presunti abusi sessuali su minori di età compresa tra 10 e 16 anni.

Sacerdote della Diocesi di Milano, 29 anni, vicario parrocchiale a Busto Garolfo, il prete sarebbe ora agli arresti domiciliari. A darne notizia è la stessa Diocesi, secondo cui, dalle prime informazioni emerse, a carico del sacerdote graverebbe l’ipotesi di reati consumati trai il febbraio 2020 e il maggio 2021. L’Arcivescovo, si legge in una nota diffusa a margine del provvedimento, “esprime la propria vicinanza a tutti i soggetti coinvolti nella vicenda“.

Chi è don Emanuele Tempesta, accusato di abusi su minori

Don Emanuele Tempesta è un sacerdote ambrosiano, vicario parrocchiale a Busto Garolfo, e la Diocesi ha diffuso alcune informazioni sul suo profilo.

Nato nel 1992 a Rho, dopo l’ordinazione sacerdotale del giugno 2019 ha ricevuto l’incarico di vicario parrocchiale nelle parrocchie di Santa Geltrude e dei Santi Salvatore e Margherita.

Attualmente sarebbe accusato di abusi sessuali su minori per fatti che sarebbero accaduti nel periodo compreso tra il febbraio dello scorso anno e il maggio 2021. “La Diocesi – si legge nella nota – prende atto con stupore e dolore della notizia e assicura la più completa disponibilità alla collaborazione con l’autorità giudiziaria“.

Al momento, stando a quanto riportato nel comunicato, non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali dagli inquirenti.

Abusi sessuali su minori, prete arrestato: la nota della Diocesi di Milano

La Diocesi di Milano ha precisato che “si impegna sin da subito ad approfondire i fatti, applicando le indicazioni del diritto universale della Chiesa e della Cei e a seguire le indicazioni che le verranno date dalla Santa Sede. Nell’assicurare la più completa disponibilità alla collaborazione con l’autorità giudiziaria per accertare la verità dei fatti, la Diocesi desidera altresì precisare che non è mai giunta alla Curia, al Vicario di zona e al parroco alcuna segnalazione relativa ai fatti oggetto dell’indagine“.

L’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha espresso “vicinanza alle comunità parrocchiali di Busto Garolfo e in particolare a tutti i soggetti in vario modo coinvolti nella vicenda. La Diocesi – prosegue la nota –, nel ribadire il suo impegno per garantire la migliore tutela a tutti i minori coinvolti nelle iniziative pastorali, ricorda inoltre che il 23 novembre 2019 è stato costituito il “Referente diocesano per la tutela dei minori” che, seguendo adeguate modalità di contatto, ha la finalità di accogliere le segnalazioni relative a presunti abusi su minori e di raccogliere gli elementi per una prima valutazione dell’Ordinario“.