green pass

Oggi è il giorno della decisione sul Green Pass. I contagi aumentano in Italia e la variante Delta continua a preoccupare l’Europa. E mentre da giorni si paventa la possibilità che alcune regioni cambino colore, per questo lunedì 19 luglio l’Italia resta ancora bianca. Il nuovo bollettino della Protezione civile ieri ha parlato di 3.127 nuovi casi, con un tasso di positività salito a 1,9%,. Intanto nel Paese hanno completato il ciclo vaccinale 27.120.766 di persone, pari al 50,21% della popolazione che ha più di 12 anni.

Le regioni che rischiano la zona gialla

Nessun cambio di colore questa settimana, ma dalla prossima, quella di lunedì 26 luglio, alcune regioni potrebbero diventare gialle.

Quelle più a rischio al momento sono Sardegna, Sicilia, Veneto, LazioCampania. Anche se intanto il ministro della Salute ha fatto sapere che le regole per passare in zona gialla sono cambiate rispetto ad alcuni mesi fa: “In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori“, ha detto infatti Speranza.

Green pass: cosa cambia

Intanto la lotta si fa serrata sul Green pass.

Oggi infatti si decide mentre da giorni si parla di utilizzare la certificazione per permettere l’accesso ai locali pubblici. Naturalmente il dibattito politico si è acceso tra pro e contro: “Dopo un anno e mezzo di chiusura, abbiamo bisogno di ripartire. Non è che puoi chiedere il Green pass per andare a prendere il cappuccio al bar la mattina” ha commentato Matteo Salvini, che ha aggiunto, “sarebbe il casino totale, per avere la seconda dose di vaccino, che serve per avere il via libera, tutti quelli che sono sotto i 40 anni dovrebbero aspettare ottobre, è una ca**ata pazzesca“, riporta AdnKronos.

Della stessa idea Giorgia Meloni: “L’idea di utilizzare il Green pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante, è l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana. Una follia anticostituzionale che Fratelli d’Italia respinge con forza. Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile“.

Di diverso avviso il segretario del Pd, Enrico Letta, che è a favore di un Green pass obbligatorio: “Il Green pass va fatto, punto. Alla Draghi. Noi ci fidiamo del premier e del ministro Speranza, che hanno sempre deciso con serietà e sulla base delle evidenze scientifiche, non di soluzioni estemporanee proposte solo per acchiappare voti.

Servono soluzioni che coniughino libertà di movimento e apertura delle attività economiche in sicurezza. Ma non le dettano Meloni e Salvini” ha spiegato in un’intervista a Repubblica.