Cronaca Italia

Bus precipitato a Capri: i primi risultati dell’autopsia sul corpo dell’autista e le condizioni dei feriti

Emergono i primi esiti dell'autopsia sul corpo del giovane autista morto nel tragico incidente del bus precipitato a Capri
bus precipitato a Capri: gli esiti dell'autopsia sull'autista

Nell’ambito delle indagini sul drammatico incidente del bus precipitato su uno stabilimento balneare a Capri, emergono i primi esiti dell’autopsia condotta sul corpo dell’autista 33enne Emanuele Melillo. A darne notizia è il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Giovanna Cacciapuoti, che ha spiegato cosa sarebbe venuto alla luce dagli accertamenti finora eseguiti.

Bus precipitato a Capri: i primi risultati dell’autopsia sul corpo dell’autista

Il dramma si è consumato il 22 luglio scorso a Capri, coinvolto un minibus turistico precipitato per circa 20 metri e finito su uno stabilimento balneare.

A bordo diversi passeggeri, molti dei quali rimasti feriti e trasportati in ospedale. L’autista del mezzo, Emanuele Melillo, è morto poco dopo l’intervento dei soccorsi e ora emergono le prime risultanze dell’esame autoptico.

Dagli accertamenti eseguiti oggi è emerso che le cause del decesso sarebbero riconducibili a ‘lesioni multiple agli organi toraco-addominali“: queste le parole dell’avvocato della famiglia della vittima, Giovanna Cacciapuoti, sui primi esiti dell’autopsia sul corpo del 33enne, riportate dall’Ansa.

Al momento, dunque, lo scenario di un malore quale causa presunta della perdita di controllo del mezzo e del successivo decesso sembrerebbe escluso, così come quello di una patologia.

Bus precipitato a Capri: le condizioni dei feriti

Secondo quanto riportato dalla stessa agenzia di stampa, le condizioni delle persone ferite nell’incidente di Capri sarebbero in via di miglioramento. Dei 13 inizialmente trasferiti e ricoverati presso l’ospedale del Mare di Napoli, 2 sarebbero stati dimessi. 10 di loro sarebbero in osservazione clinica, mentre la prognosi riservata riguarderebbe un solo paziente per il quale non si escluderebbe l’ipotesi di un intervento di nefrectomia.

Il legale della famiglia dell’autista deceduto ha sottolineato che occorrerà comunque attendere il risultato di tutti gli accertamenti per avere maggiore chiarezza sull’accaduto, in particolare “l’esito degli esami istologici al cuore e al cervello, e di quello tossicologico“.

L’incarico per l’autopsia sul 33enne, riferisce Ansa, è stato conferito al medico legale Marta Moccia e le operazioni peritali, alla presenza del consulente di parte, Francesco Paciolla, sarebbero iniziate intorno alle 13 presso il Secondo Policlinico di Napoli.

L’esame si sarebbe concluso intorno alle 15. La relazione del consulente nominato dalla Procura è attesa entro 60 giorni.

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