Cronaca

Ondata di caldo: 8 città da bollino rosso. Sicilia in fiamme, Musumeci: “Carcere a vita per i piromani”

Italia investita da una nuova ondata di caldo: weekend da bollino rosso per 8 città, punte anche oltre 40 gradi. Il governatore della Sicilia si scaglia contro i piromani
le città da bollino rosso per il caldo

L’ondata di caldo intenso ha investito l’Italia, che si prepara a vivere un weekend torrido. Sono numerose le città da bollino rosso e arancione secondo il Ministero della Salute e a tutto questo si aggiungono i numerosi incendi che devastano la Penisola. Ieri grave emergenza in Sicilia, dove il governatore Musumeci si è scagliato duramente contro i presunti piromani responsabili di gravi incendi.

Allerta caldo, le città da bollino rosso nel weekend 31 luglio – 01 agosto

Giornate di gran caldo all’orizzonte per numerose città italiane.

Sul sito del Ministero della Salute è stato infatti emesso un nuovo bollettino che segnala i territori più a rischio a causa dell’ondata di caldo africano che sta investendo l’Italia. Oggi, sabato 31 luglio, sono 6 le città da bollino rosso: Campobasso, Frosinone, Palermo, Perugia, Pescara, Trieste. A queste si aggiungeranno per la giornata di domani domenica 1 agosto anche Bari e Catania. Bollino rosso significa livello 3 di allarme, ovvero ondate di calore in grado di dare problemi anche su persone sane e attive e non solo ad anziani o bambini.

A queste città, dove le temperature supereranno anche i 40 gradi, si aggiungono altre 7 città in bollino arancione per la giornata di oggi: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Rieti, Roma, Viterbo. Domenica in questa fascia rimarrà solo Ancona, complici anche possibili temporali che abbasseranno le temperature in altre zone, ma a causa del gran caldo precedente potrebbero anche fare danni.

Sicilia in fiamma, duro sfogo del governatore Musumeci

Nelle ultime 24 ore, riferiscono i Vigili del Fuoco dalla loro pagina Twitter, ci sono stati oltre 800 interventi per incendi boschivi sul territorio italiano: 250 in Sicilia, 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania.

La zona più colpita è stata appunto la Sicilia, finita al centro dell’emergenza dopo la Sardegna la settimana scorsa. Ieri sera circa 170 persone sono state tratte in salvo via mare dopo essere fuggite, causa incendio, dai villaggi villaggi Primosole e Azzurro della costiera catanese. Catania è assediata dal fuoco, che ha costretto anche alla chiusura dell’aeroporto locale.

Sul tema, si è duramente espresso il governatore Nello Musumeci. In un post Facebook ha scritto: “l’Isola è aggredita da Incendi di vasta estensione, alcuni dei quali veramente gravi per la devastazione che ne consegue.

Una situazione resa ancor più tragica dalla rinnovata azione dei piromani che, come accertato dalle indagini degli inquirenti, appiccano scientificamente il fuoco in più punti causando danni irreversibili al patrimonio boschivo e mettendo a rischio persino l’incolumità delle persone“. E attacca: “Si tratta di criminali che, lo ribadiamo, meriterebbero il carcere a vita per azioni scellerate che cancellano identità e storia del nostro territorio“.

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