Cronaca Nera

Tiziana Cantone, per il medico della difesa fu strangolata. Due lesioni sul collo della 31enne

Caso Tiziana Cantone, per il medico della difesa fu strangolata. L'esito dell'esame
Il corpo di Tiziana Cantone sarà riesumato: nuovi accertamenti per l'indagine che ipotizza l'omicidio

Lo scorso maggio la decisione dei pm di procedere con la riesumazione del corpo di Tiziana Cantone dopo una lunga lotta della madre che si è sempre battuta convinta che la 31enne non potesse essersi suicidata. Lo scorso gennaio, poi, si comincia a parlare per la prima volta di una ipotesi di omicidio alla luce del ritrovamento di due Dna maschili sulla sciarpa che era stata ritrovata intorno al collo di Tiziana, ora emerge anche il parere del medico della difesa.

Tiziana Cantone: il parere del medico della difesa

Il parere pro veritate emesso dal medico legale Mariano Cingolani, ordinario presso l’Università di Macerata, incaricato da Emme-Team, il gruppo di studio legali che assiste da quasi due anni Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone riterrebbe che ci siano due lesioni sul collo di Tiziana Cantone, morta il 13 settembre 2016: una sarebbe da Il Mattino, riportato da Ansa.

Cingolani ha analizzato alcune fotografie, e il suo parere alimenta quindi la convinzione che Tiziana non si sia suicidata con la pashmina ritrovata attorno al suo collo, ma sarebbe invece stata uccisa.

Tiziana Cantone: le parole della mamma

Lo scorso maggio, dopo la notizia che sarebbe stato riesumato il corpo della figlia, la madre di Tiziana Cantone aveva spiegato: “Per quanto traumatica e devastante sia questa riesumazione, non posso che esserne contenta perché finalmente, dopo una lunga battaglia, potrò finalmente sapere le reali cause della scomparsa della mia povera figlia. Che, ne sono certa, non ha deciso di interrompere la sua vita“, si leggeva sul suo profilo Facebook. Il 13 settembre 2016 il corpo di Tiziana Cantone veniva ritrovato senza vita nell’abitazione di Mugnano, in provincia di Napoli.

Sin da subito gli indizi e le indagini hanno portato all’archiviazione del caso come suicidio nonostante le proteste della madre, sicura che la figlia non si fosse suicidata. Ora bisognerà attendere l’esito dell’esame autoptico che ancora non è stato presentato alla Procura dai consulenti.

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