Scomparsi

Saman, nuova rivelazione sui genitori della 18enne scomparsa a Novellara: la versione del fratello

Nuova rivelazione nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Saman Abbas, la 18enne pakistana le cui tracce si sono perse a Novellara mesi fa
Saman, il fratello scagiona i genitori

Una rivelazione dal sapore inedito e potenzialmente capace di ridipingere i contorni del giallo di Saman irrompe nell’inchiesta sulla scomparsa della 18enne pakistana, avvenuta a Novellara (Reggio Emilia) nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio scorsi. Per la Procura, la ragazza sarebbe stata uccisa nel contesto familiare perché non avrebbe ceduto a un matrimonio combinato, e ora spunta un elemento che, secondo la versione del fratello minore della giovane, scagionerebbe i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, padre e madre attualmente indagati e ricercati come lo zio, Danish Hasnain, e un altro cugino, Nomanhulaq Nomanhulaq.

Delle 5 persone finite nel fuoco delle indagini per il presunto omicidio premeditato, soltanto una è stata trovata e arrestata: si tratta di un altro cugino della 18enne, Ikram Ijaz, che da sempre rigetta ogni addebito.

Saman, nuova rivelazione sui genitori della 18enne scomparsa a Novellara

Dopo la rivelazione su una misteriosa coppia che avrebbe sorvegliato Saman nell’immediatezza del rapimento, prima dell’omicidio, e quella su una macabra riunione familiare in cui si sarebbero stese le trame del delitto e di un successivo smembramento del corpo per agevolarne l’occultamento, nel mistero della 18enne scomparsa a Novellara spunta un’altra novità a favore di cronaca.

Poche ore fa, infatti, è emerso quello che sarebbe un dettaglio contenuto nell’audizione del fratello minore della giovane pakistana, lo stesso che, settimane fa, aveva indicato come presunto esecutore materiale dell’omicidio uno zio, Danish Hasnain, ancora ricercato insieme a un cugino e ai genitori della ragazza.

Proprio su questi ultimi, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, padre e madre di Saman, verterebbe una versione finora mai trapelata.

Il fratello della 18enne avrebbe fornito agli inquirenti un quadro che li scagionerebbe dall’accusa di aver partecipato alla premeditazione del piano per uccidere Saman, un racconto in cui negherebbe la responsabilità dei genitori sostenendo che l’ideazione e la realizzazione del delitto sarebbero da attribuire allo zio attualmente ricercato e ad altri 2 cugini, che non sarebbero però indagati. “Mio papà e mamma no. Non hanno mai pensato di fare questa cosa, di uccidere“, avrebbe detto il giovane, riporta SkyTg24.

Saman: le parole della 18enne prima della scomparsa

Sono disposta a tornare in comunità, non in Pakistan“: sarebbero queste, riporta Ansa, le parole di Saman messe a verbale il 22 aprile scorso, pochi giorni prima della scomparsa, quando fu sentita in merito a una denuncia sul fatto che il padre stesse trattenendo i suoi documenti per impedirle di allontanarsi e costruire il futuro che sognava insieme al fidanzato Saqib Ayuz.

Avrebbe segnalato di essere sotto pressione affinché sposasse, contro la sua volontà, un cugino in Pakistan. “Io sono rientrata in casa – aveva raccontato la ragazza – in quanto volevo entrare in possesso dei miei documenti (…).

Al mio arrivo a casa i miei genitori non mi hanno picchiata, ma si sono arrabbiati rimproverandomi di tutto quello che avevo fatto nei mesi scorsi come scappare in Belgio e andare in comunità. Per quanto riguarda i miei documenti, io li ho visti nell’armadio di mio padre, chiusi a chiave“.

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