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Saman, l’inchiesta per omicidio si allarga: possibili complici e nuovi indagati per la scomparsa della 18enne

L'inchiesta per omicidio aperta sul caso di Saman potrebbe vedere nuovi indagati oltre le 5 persone la cui posizione è ora al vaglio delle autorità
Saman: l'inchiesta si allarga, caccia a possibili complici

Nelle ultime ore, l’inchiesta sul caso Saman, la 18enne scomparsa a Novellara oltre un mese fa, si sarebbe nutrita di elementi potenzialmente utili ad allargare il campo delle indagini su possibili complici e nuovi indagati. Al momento, secondo quanto emerso, non sarebbe escluso che altre persone possano aver condiviso il piano criminoso ai danni della giovane, e potrebbero arrivare novità dopo l’iscrizione di 5 nomi nel registro notizie di reato. Madre, padre, zio e cugino della ragazza risultano ancora ricercati e solo uno dei soggetti finiti nell’alveo dell’ipotesi di omicidio, il cugino rintracciato in Francia il 28 maggio scorso, è stato arrestato.

Secondo gli investigatori, Saman sarebbe stata uccisa perché contraria al matrimonio combinato.

Saman: l’inchiesta per omicidio si allarga

Di Saman Abbas non c’è traccia da oltre un mese, e le ricerche del corpo continuano su impulso della convinzione, da parte degli inquirenti, che si tratti di un omicidio consumato nel tessuto familiare dopo che la 18enne pakistana, scomparsa a Novellara e non ancora ritrovata, si sarebbe opposta a un matrimonio forzato imposto dalla sua famiglia.

L’ultima novità, riporta Ansa, è che l’inchiesta per omicidio abbraccerebbe ora l’ipotesi che altre persone, oltre i 5 parenti già indagati, possano aver avuto un ruolo nella sparizione della ragazza condividendo il progetto criminoso contestato ai genitori, a uno zio e a due cugini della giovane.

Sulla scorta degli elementi finora confluiti nello spettro investigativo, gli inquirenti starebbero vagliando la sussistenza di eventuali profili di responsabilità in capo ad altri soggetti oltre alle posizioni di Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, padre e madre di Saman (fuggiti in Pakistan e tuttora irreperibili), di Danish Hasnain (lo zio indicato dal fratello minorenne della ragazza come presunto esecutore materiale del delitto) e di due cugini, uno dei quali, Ikram Ijaz, è l’unico arrestato e si trova in carcere a Reggio Emilia, mentre il secondo, Nomanhulaq Nomanhulaq, sarebbe in fuga.

A loro carico graverebbero le accuse di omicidio premeditato, occultamento di cadavere e sequestro di persona.

Saman: le ricerche del corpo continuano

Proseguono le ricerche del corpo di Saman nelle campagne della Bassa Reggiana.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, chi indaga punterebbe alla pista di un occultamento del cadavere in una delle campagne che insistono nella vasta area vicina all’azienda agricola dove la famiglia viveva a lavorava fino alla scomparsa della ragazza. Sarebbero attese per la prossima settimana ispezioni all’interno di serre non ancora esplorate e che, evidenze alla mano, spingerebbero gli inquirenti a dar credito all’ipotesi che il corpo possa esservi stato nascosto.

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