Saman: il racconto del fidanzato

Saman è scomparsa da oltre due mesi, e il fidanzato Saqib Ayuz, che avrebbe voluto sposare rigettando il matrimonio forzato con un cugino in Pakistan, racconta la sua versione sulle presunte minacce subite dalla famiglia della 18enne. Non solo: rivela anche la sua “certezza” sulla sorte della giovane sparita a Novellara (Reggio Emilia).

Saman, il racconto del fidanzato Saqib

Saqib Ayub, intervistato da La Stampa, si sarebbe detto convinto della sua esistenza in vita: “La amo, per me è viva“. Una “certezza”, la sua, che corre su un binario opposto rispetto a quello degli inquirenti, che fino a ieri, per 67 giorni, hanno cercato il suo corpo tra le campagne della Bassa Reggiana in cui si ipotizza sia stato occultato.

La Procura di Reggio Emilia ha aperto una inchiesta per omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, iscritti nel registro degli indagati 5 membri della famiglia di Saman. Si tratta dei genitori genitori (partiti per il Pakistan all’indomani della scomparsa) Shabbar Abbas e Nazia Shaheen – per cui è stata richiesta una rogatoria internazionale al fine di eseguirne l’arresto, con l’intervento dell’Interpol -, lo zio Danish Hasnain (indicato dal fratello di Saman quale esecutore materiale del delitto) e il cugino della giovane, Nomanhulaq Nomanhulaq.

Tutti risultano attualmente latitanti e ricercati.

Il quinto indagato, un cugino di nome Ikram Ijaz, è l’unico ad essere stato rintracciato e arrestato, fermato il 28 maggio su un pullman che dalla Francia stava andando in Spagna. Interrogato in carcere a Reggio Emilia, si sarebbe dichiarato estraneo alla sparizione della parente. Il Tribunale del Riesame di Bologna, pochi giorni fa, ne ha rigettato l’istanza di scarcerazione.

La sogno tutte le notti: piange e dice di aiutarla a uscire dalla camera in cui è rinchiusa“, avrebbe aggiunto il 21enne con cui Saman avrebbe voluto sposarsi scampando al matrimonio combinato dalla sua famiglia con un altro uomo.

A detta del ragazzo, la 18enne non sarebbe stata uccisa, ma sarebbe prigioniera per costringerla al volere dei familiari.

Saman: fissato l’incidente probatorio per la testimonianza del fidanzato

Il fidanzato di Saman ha raccontato anche di aver subito pesanti minacce da parte della famiglia Abbas, pressioni perché interrompesse la sua relazione con la 18enne connazionale. Pena la sua “condanna a morte”. I parenti della ragazza scomparsa a Novellara, secondo la versione di Saqib, avrebbero anche minacciato di uccidere i suoi familiari.

Per cristallizzare la sua testimonianza, riporta Ansa, è stato fissato per venerdì 23 luglio prossimo, alle 10 in Tribunale a Reggio Emilia, l’incidente probatorio chiesto per fissarne il racconto.

Ed è di ieri la notizia della sospensione delle ricerche del corpo della ragazza nella Bassa Reggiana. Dopo 67 giorni, si è interrotta l’attività di ispezione di terreni, canali, pozzi e serre che insistono in una vasta area intorno all’abitazione degli Abbas a Novellara e alla azienda agricola in cui lavoravano.

Le indagini continuano.