Cronaca dal Mondo

Stuprò e uccise 2 ragazzine e ora esce di prigione: Colin Pitchfork è libero. Il dolore delle famiglie

La prova del DNA aveva confermato la colpevolezza di Colin Pitchfork, ma ora il suo caso ha registrato alcune novità dopo 33 anni
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Dall’Inghilterra arriva la notizia della scarcerazione di Colin Pitchfork dopo 33 anni di prigione. Pitchfork fu il primo uomo a essere dichiarato colpevole grazie alla prova del DNA e fu incarcerato nel 1988 per l’omicidio di due adolescenti nel Leicestershire. Gli ultimi sviluppi sul caso.

Colin Pitchfork, il primo colpevole scoperto tramite DNA

Era il 1983 quando Colin Pitchfork violentò e uccise la 15enne Lynda Mann, in Narborough. Tre anni dopo, ripeté il medesimo delitto su Dawn Ashworth.

Pitchfork fu condannato in seguito a uno screening di massa, una vera caccia all’uomo effettuata su 5.000 individui tramite l’analisi del DNA, una tecnica allora pionieristica. Ricevette la condanna all’ergastolo a gennaio del 1988, ma ora la pena è stata rivista e l’uomo è stato scarcerato.

La Commissione per la libertà vigilata ha infatti deciso, a inizio anno, che Pitchford avesse tutte le condizioni per essere rilasciato dal carcere, sottostando a determinate procedure. Nonostante l’opposizione delle famiglie delle due vittime, a luglio la decisione è stata confermata.

Colin Pitchfork, a quali condizioni sarà sottoposto dopo la scarcerazione

La Commissione ha specificato come Pitchfork sarà sottoposto ad alcune misure cautelari tra le più dure mai assegnate. Dovrà infatti vivere in luoghi designati dalla Commissione stessa, indossare un tag elettronico per monitorare i suoi movimenti, sottoporsi a test della verità, dichiarare quali veicoli userà per i propri spostamenti e sottostare al divieto di avere contatti con minorenni e di entrare nel Leicestershire senza autorizzazioni ufficiali. Dovrà inoltre rispettare un orario di coprifuoco e avrà un accesso limitato all’uso di dispositivi tecnologici.

Pitchfork sarà ora trasferito dal carcere in un luogo riservato alla riabilitazione delle persone con lunghe condanne alle spalle. Potrà tornare nella propria abitazione solo se dimostrerà di sottostare a tutte le condizioni imposte per la sua libertà vigilata, pena l’immediato ritorno in carcere.

Colin Pitchfork, le reazioni alla scarcerazione

Le reazioni dei familiari delle vittime sono cariche di amarezza, come riporta la BBC: per Barbara Ashworth, madre di Dawn, “era scritto che sarebbe stato liberato, ma non credo che lui dovrebbe respirare la nostra stessa aria”.

La stessa fonte riporta alcune reazioni della politica locale, per la quale “restano domande sul fatto che qualcuno che abbia commesso crimini così atroci debba essere rilasciato” e secondo cui “il sistema dovrebbe funzionare meglio per le vittime e le loro famiglie”.

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