Cronaca Italia

Luana D’Orazio morta sul lavoro, i risultati delle analisi sul macchinario che l’ha uccisa

Nuovi dettagli sulla tragica fine di Luana D'Orazio, la 22enne morta sul lavoro pochi mesi fa in un'azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato
Luana D'Orazio, il risultato delle analisi sull'orditoio

Nuovi dettagli emergono dalle indagini sulla morte di Luana D’Orazio, la mamma 22enne morta sul lavoro il 3 maggio scorso in un’azienda tessile di Montemurlo (Prato). Secondo quanto trapelato, una consulenza tecnica sul macchinario che avrebbe ucciso la giovane, un orditoio, sarà depositata nelle prossime ore e avrebbe fornito importanti risposte sulla dinamica della tragedia.

Luana D’Orazio morta sul lavoro, i risultati delle analisi sul macchinario che l’ha uccisa

Dopo oltre 3 mesi di indagini, emergono le prime risposte dalla consulenza tecnica disposta dalla Procura di Prato sul macchinario che avrebbe ucciso la 22enne Luana D’Orazio sul posto di lavoro.

Lo rende noto Il Corriere della Sera, che riporta alcuni passaggi di quanto sarebbe stato evidenziato in sede di analisi da parte dell’esperto incaricato di esaminare il funzionamento dell’orditoio e lo stato di protocolli e dispositivi di sicurezza nell’azienda.

Luana D’Orazio sarebbe stata trascinata nell’orditoio da una staffa mentre la macchina operava alla sua velocità massima, in una fase particolarmente pericolosa e delicata della lavorazione.

Il documento, a firma del tecnico Carlo Gini, punta a chiarire dettagli chiave nell’ottica di una piena ricostruzione della dinamica.

Luana D’Orazio morta sul lavoro, le indagini

Nell’inchiesta sull’incidente sul lavoro costato la vita a Luana D’Orazio sono 3 le persone indagate: la titolare dell’azienda e suo marito, ritenuto dagli inquirenti il gestore di fatto della ditta, e il manutentore dei macchinari della stessa. Le ipotesi sono di omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele anti-infortunistiche.

La consulenza avrebbe sostanzialmente confermato lo scenario prefigurato in fase preliminare di indagine.

La ragazza sarebbe stata agganciata da una staffa laterale finendo per essere trascinata senza scampo. Tra gli interrogativi al vaglio degli inquirenti, quello sull’identità di chi avrebbe manomesso i dispositivi di sicurezza del macchinario, che sarebbero stati trovati disattivati. Luana D’Orazio ha lasciato un figlio di 5 anni, ora insieme alla sua nonna materna.

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