Cronaca

Scuola e Covid: le regole per il ritorno in classe e la didattica in presenza, dalle mascherine al Green pass

Tutto pronto per il riavvio delle scuole e il ritorno in classe. Dal 13 settembre, quasi 4 milioni di studenti riassaporeranno la didattica in presenza, tra regole e polemiche
scuola e Covid: le regole per il rientro

Con la riapertura delle scuole alle porte, in un nuovo anno che si apre sotto il segno dell’emergenza Covid e con quasi 4 milioni di studenti pronti a tornare in classe dal 13 settembre, il clima intorno alle misure per la didattica in presenza resta incandescente. Occhi puntati sulla prima campanella e sulle regole per il ritorno in aula in sicurezza, dall’uso delle mascherine al Green pass, mentre il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sottolinea l’impegno del Governo per lasciarsi alle spalle mesi di lezioni a distanza.

Scuola in presenza: dal 13 settembre quasi 4 milioni di studenti tornano in classe

Le regole disposte dal Governo per blindare il rientro di milioni di studenti italiani tra i banchi in una cornice di sicurezza, a fronte dell’emergenza Covid che si conferma attuale, sono pronte all’applicazione che scatterà con la riapertura della scuola dal 13 settembre.

Domani sono attesi in classe quasi 4 milioni di studenti in 10 Regioni, e le misure anti-contagio per il ritorno sui banchi hanno generato alcune polemiche.

Test salivari, aerazione costante dei locali, mascherine e una piattaforma per la verifica dei Green pass sono le chiavi con cui si punta a garantire un anno scolastico in presenza, ma l’ultima novità, che riguarda proprio il certificato verde, fa storcere il naso ad alcuni.

Non solo: anche sull’uso della mascherina grava il sospetto, avanzato dai presidi, che possano insinuarsi episodi di discriminazione ed emarginazione.

Scuola e Covid: le regole per la didattica in presenza, dalle mascherine al Green pass

Mascherina obbligatoria in aula, a eccezione di un caso: quando tutti gli studenti di una stessa classe sono vaccinati, è possibile toglierla.

A chiarire i contorni della decisione sono il ministro della Salute, Roberto Speranza, e quello dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che sottolineano come la deroga sia prevista nel decreto dello scorso 6 agosto. Un punto su cui i presidi hanno avanzato la paura di un “rischio emarginazione” ai danni degli alunni.

Per quanto riguarda i test salivari, il piano per la didattica in presenza al 100% prevede il monitoraggio di almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione di circa 110mila studenti al mese. Coinvolti, su base volontaria, studenti di elementari e medie.

Per il rientro a scuola dal 13 settembre, tra le regole spicca quella sul Green pass per cui è prevista una novità: è richiesto non solo al personale scolastico e universitario (compresi gli studenti degli atenei), ma anche ai genitori e agli eventuali accompagnatori degli alunni. Per tutti coloro che entreranno in un istituto per accompagnare gli allievi, dunque, sarà obbligatorio esibire il certificato verde. Una misura che ha scatenato la rabbia di molte famiglie e per la cui violazione sono previste multe da 400 e 1000 euro. Da lunedì sarà attiva la piattaforma digitale per il controllo delle certificazioni, ma è polemica anche sulla presunta complessità delle operazioni di controllo all’ingresso delle scuole.

Per il ricambio d’aria negli ambienti delle scuole, il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere garantito in modo costante aprendo le finestre, ma sono stanziati fondi con cui gli istituti potranno autonomamente optare per l’installazione di impianti di filtraggio e pulizia.

Rientro in classe, il ministro Bianchi: “Ritrovarsi a scuola è una gioia

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nella sua lettera alla comunità scolastica in vista delle riaperture ha sottolineato quanto segue: “Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima.

Desidero esprimere il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle tante persone che contribuiscono ogni giorno alla vita delle nostre scuole. A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme“. In tutto il Paese, sono complessivamente attesi tra i banchi degli istituti statali oltre 7 milioni di studenti.
   

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