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Sharon Stone racconta il retroscena sulla morte del nipote River: “Ha salvato la vita a tre persone”

River Stone è morto tragicamente il 30 agosto scorso a causa di una insufficienza multiorgano. Il bimbo era stato ricoverato in ospedale
Sharon Stone, il dramma del nipotino in ospedale

Sharon Stone è tornata a parlare del nipotino River, il figlio del fratello morto a causa di una insufficienza multiorgano. Il bambino avrebbe compiuto un anno l’8 settembre scorso e Sharon Stone era sua madrina; quando il piccolo si era sentito male, l’attrice si trovava a Venezia per il Festival del Cinema e aveva chiesto ai fan di unirsi a lei nella preghiera e nella speranza che il piccolo si riprendesse.

Le condizioni di River erano però apparse fin da subito disperate. Nonostante il tempestivo ricovero, per il piccolo non c’è stato niente da fare.

Sharon Stone annuncia: donati gli organi del nipotino

Intervistata dalla rivista People, Sharon Stone ha raccontato come la sua famiglia ha vissuto la tragica morte di River, il nipotino scomparso lo scorso 30 agosto a causa di una insufficienza multi-organo.

La morte improvvisa del bambino è stata una tragedia che li ha travolti ma nell’oscurità della tragedia, uno spiraglio di luce c’è stato: “Niente ha aiutato la nostra famiglia a sopportare la tragica morte di River come la donazione dei suoi organi.

Il fatto che abbia salvato la vita a tre persone, due bambini e un uomo di 45 anni, ci ha dato un po’ di pace“.

Il piccolo River, ha detto commossa e piena d’orgoglio zia Sharon Stone “È un eroe“. L’attrice ha poi ribadito l’importanza della donazione degli organi: “Che non succeda mai, ma può accadere una tragedia nella propria vita, nella propria famiglia. Per la nostra famiglia questa opportunità di essere donatori di organi è stata una salvezza. Non tutti la pensano allo stesso modo su questo tema. Però a noi ha dato un po’ di pace“.

I genitori di River ricordano il figlioletto

Anche i genitori del piccolo River hanno ricordato il bimbo prematuramente scomparso.

Patrick Stone e sua moglie Tasha hanno condiviso sui canali social del Center for Organ Recovery le loro emozioni: “Era il nostro piccolo burlone, il nostro bambino acquatico, il nostro piccolo buongustaio. Ora River è diventato un eroe. Morendo, il nostro bambino ha dato un contributo a questo mondo molto più grande di quanto la maggior parte di noi possa mai sperare di dare”.

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