Cronaca Nera

Laura Ziliani, nuova ipotesi: drogata e soffocata nel sonno. La terza figlia: “L’hanno ammazzata loro”

Laura Ziliani, l'ex vigilessa bresciana ritrova a Temù, sarebbe stata drogata e poi soffocata con un cuscino: è l'ipotesi su cui lavorano gli inquirenti. La terza figlia, intanto, rompe il silenzio
laura ziliani, nuova ipotesi: drogata e soffocata nel sonno

L’omicidio di Laura Ziliani vicino ad una svolta: dopo l’arresto di due figlie e del fidanzato di una di loro, adesso gli inquirenti sono al lavoro per determinate le cause della morte. Emerge già una prima ipotesi, che vede la donna stordita con farmaci e poi soffocata nel sonno. Intanto, parla la terza figlia di Laura, l’unica estranea all’indagine.

Laura Ziliani soffocata con un cuscino: l’ipotesi sulla causa della morte

Determinare le cause della morte di Laura Ziliani non sarà facile: il suo cadavere, ritrovato lo scorso 8 agosto a Temù dopo 3 mesi di scomparsa, era irriconoscibile e trovare elementi utili per sostenere la nuova ipotesi è complicato.

Gli inquirenti però hanno in testa un possibile quadro della situazione. Secondo quanto riportato da Ansa, chi indaga ritiene che l’ex vigilessa bresciana possa essere stata drogata con alcuni farmaci, un composto di benzodiazepine già rinvenuto nel corpo. Così, incapace di difendersi perché stordita, Laura Ziliani sarebbe stata poi soffocata nel sonno con un cuscino.

Gli esecutori di questo omicidio a sfondo economico sarebbero le figlie, Silvia e Paola Zani, e il fidanzato della maggiore, Mirto Milani.

I tre, indagati da giugno, sono stati arrestati nei giorni scorsi e martedì affronteranno gli interrogatori di garanzia. Determinanti alcune intercettazioni e dettagli che proverebbero che le figlie abbiano ucciso la madre Laura per poter disporre del suo patrimonio.

Laura Ziliani, la terza figlia rompe il silenzio: “Non avranno mai il mio perdono”

La vicenda di Laura Ziliani diventa ancora più terribile in considerazione del fatto che le due sorelle avrebbero reso orfana anche la terza figlia dell’ex vigilessa bresciana ritrovata a Temù.

La 25enne Lucia, che soffrirebbe per i magistrati di “un lieve ritardo cognitivo“, ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera e non nasconde tutto il dolore: “Sto male perché l’hanno ammazzata loro, le mie sorelle e quel cretino di Mirto, per i soldi. Lei e Laura Ziliani vivevano insieme, erano inseparabili: “Sono felice che li abbiano arrestati, non avranno mai il mio perdono“.

Alla notizia dell’arresto, rivela di essere stata sorpresa: “Pensavo che fosse morta per cause naturali o per un’incidente… Mi hanno nascosto così tante cose che non so“.

Lucia svela inoltre che non si fidava delle sorelle, ma che “non pensavo che arrivassero a fare una cosa così brutta. Sono state cattive, più di mio padre“.

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