Cronaca Nera

Tiziana Cantone, manomessi telefono e iPad della 31enne: la nuova perizia avvalora l’ipotesi omicidio

Nuova perizia sul telefono e l'iPad di Tiziana Cantone: il parere di un professore conferma che i dispositivi della 31enne trovata impiccata sono stati manomessi. Cresce l'ipotesi di un omicidio
tiziana cantone, nuove conferme su ipad e telefono manomessi

Sul caso Tiziana Cantone incombe nuovamente l’ipotesi dell’omicidio: a 5 anni dalla scomparsa della 31enne la cui morte ha profondamente segnato non solo la famiglia ma anche alcuni aspetti legislativi italiani, una nuova perizia conferma i sospetti già avanzati sui dispositivi elettronici della donna. Nuove analisi hanno infatti confermato che il telefono e l’iPad di Tiziana Cantone sono stati manomessi.

Caso Tiziana Cantone, telefono e iPad manomessi e svuotati dopo la morte

Era il 13 settembre 2016 quando Tiziana Cantone, finita al centro della gogna mediatica per un video intimo diventato virale, veniva trovata morta impiccata in cantina.

Da subito si era ipotizzato un tragico suicidio, dovuto alle difficoltà riscontrate nel lasciarsi alle spalle quelle dita puntate nonostante anni di battaglie legali per difendere la propria privacy. Sul caso Tiziana Cantone è stata aperta una prima inchiesta di istigazione al suicidio, finita archiviata senza indagati. Nel 2020 la madre Maria Teresa Giglio ha richiesto la riesumazione e nuovi esami sulla salma e nuovi accertamento sui dispositivi della figlia scomparsa.

Da qui il caso è stato riaperto e la procura di Aversa ha non solo effettivamente trovato tracce di DNA maschile sulla pashmina con cui Tiziana Cantone si sarebbe impiccata, ma sono state rilevate manomissioni anche sul suo telefono e iPad. Su questo secondo fronte è arrivato ora un secondo riscontro: dopo una prima analisi dei consulenti dell’Emme Team, ora è il Prof. Danilo Bruschi, del Dipartimento di Informatica dell’Università Statale di Milano a consegnare un pro-veritate relativo alla consulenza tecnica.

Tiziana Cantone, la nuova perizia su telefono e iPad riapre la pista omicidio

Le conclusioni del parere pro-veritate, ovvero un’attività di consulenza richiesta per confermare e avvalorare una determinata questione, è quindi che i due dispositivi di Tiziana Cantone furono alterati: la memoria interna dell’iPad è stata cancellata e l’Iphone bloccato.

A intorbidire la vicenda, il fatto che tutto questo sarebbe successo mentre i dispositivi erano in possesso del’autorità giudiziaria, prima di essere riconsegnati alla famiglia. Proprio i familiari hanno tentato di recuperare i dati, tra cui la rubrica telefonica, per poter far luce sul mistero della morte di Tiziana Cantone.

Il Prof. Bruschi ha concordato con i loro risultati, chiedendo quindi che la Procura di Napoli Nord decida, dopo quasi un anno, di iniziare le doverose perizie sui dispositivi. Dopo le tracce di DNA trovate sulla sciarpa e questo pro-veritate sui dispositivi, cresce quindi la possibilità che quello di Tiziana Cantone possa essersi trattato di un omicidio, ipotesi sostenuta da sempre dalla madre della 31enne scomparsa.

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