Economia

Riscossione cartelle esattoriali, nel decreto fiscale una possibile proroga delle scadenze. Le ipotesi

La ripartenza del fisco e delle riscossioni avrebbe causato qualche difficoltà, emersa durante il recente question time. Ecco quali sono state le proposte di Governo e Commissioni per affrontarle
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Dopo lo sblocco del fisco e della riscossione delle cartelle, congelate dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021, il Governo sarebbe al lavoro per agevolare tutti quei cittadini e quelle imprese in difficoltà con i pagamenti. Quali sarebbero le ipotesi al vaglio per affrontare la questione.

Ripartenza del fisco, le proposte delle Commissioni e del Governo

Si era previsto uno sblocco di circa 20.000.000 cartelle a partire dal 1° settembre, unito alla ripartenza dei pignoramenti.

Le problematiche emerse sono state affrontate nel corso del question time di mercoledì 13 ottobre, nella Commissione Finanze della Camera. In questa occasione, il sottosegretario al ministero dell’Economia Federico Freni avrebbe spiegato che “È in corso di valutazione da parte del Governo l’inserimento in uno dei prossimi provvedimenti normativi di un pacchetto di norme”, che sarebbe dedicato alla riscossione e che potrebbe far parte del Decreto fiscale inserito nella manovra di bilancio. Questo pacchetto potrebbe essere presentato al Consiglio dei Ministri venerdì 15 ottobre.

Riscossione e cartelle, come intenderebbe muoversi il Governo

Tra le soluzioni proposte per affrontare la questione, dal question time sarebbero emerse 3 aree di intervento:

  • Spostare in avanti il termine di pagamento delle cartelle notificate dal 1° settembre;
  • Rimodulare i termini di pagamento della rottamazione ter, così come quelli relativi al saldo e stralcio;
  • Estendere il numero di alcune rate, in particolare di quelle che, se non pagate, determinano la decadenza dei provvedimenti di rateizzazione in corso prima della sospensione dovuta alla pandemia.

Riscossione, le proposte di Camera e Senato per il Governo

Le Commissioni Finanza della Camera e del Senato avrebbero inoltre presentato al Governo ulteriori richieste nell’ambito della riscossione:

  • Allungare i termini per il pagamento delle rate dovute per la definizione agevolata dei carichi;
  • Concedere una sospensione pari a 18 mesi, dunque corrispondente a quella in favore degli altri debitori di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • La proposta riguarderebbe almeno le scadenze relative all’anno 2021;
  • Rinunciare a 400.000.000 di cartelle mai pagate il cui incasso sia difficile se non “impossibile”;
  • Revisionare le sanzioni, riducendole nel caso di errori formali;
  • Concessione di ulteriori 150 giorni per il pagamento delle cartelle notificate dal 1° settembre. Questo intervallo di tempo potrebbe essere ridotto a 120 giorni dal Decreto fiscale;
  • Stretta sui contribuenti recidivi, che eludono o non procedono al pagamento delle cartelle;
  • Fondere gradualmente Agenzia delle Entrate-Riscossione nella sola Agenzia delle Entrate;
  • Introdurre un giudice speciale tributario, nominato tramite concorso pubblico, da inserire nell’ambito del contenzioso tributario;
  • Abolire l’aggio della riscossione, ossia il sistema di remunerazione dell’agente di riscossione.

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