Politica

Ddl Zan: in aula Senato da mercoledì 27 ottobre. Il commento di Alessandro Zan: “Andiamo fino in fondo”

La legge Zan torna in discussione in Senato, si spera, per l'ultima volta prima del voto. Una legge di cui l'Italia ha bisogno e che permetterà al Paese di fare un enorme passo avanti verso i diritti civili
legge zan torna in senato per la discussione

Il Ddl Zan torna in Senato dopo lo stop della scorsa estate. Presto, quindi, potrebbe esserci il voto finale tanto atteso da questo Paese che finalmente farà un passo avanti sul tema dei diritti civili.

Il Ddl Zan è un disegno di legge contro l’omo-lesbo-transfobia-bifobia che, se approvato andrebbe a modificare l’articolo 604bis del codice penale e la legge Mancino, aggiungendo il reato di discriminazione e violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e disabilità, prevedendo specifiche aggravanti. Il disegno di legge è stato presentato dal deputato alla Camera PD Alessandro Zan; il testo era stato approvato alla Camera nel novembre 2020 e dal 13 luglio scorso è in fase di discussione in Senato.

Ddl Zan: riprende la discussione nell’aula del Senato

La discussione in merito all’approvazione della Legge Zan riprenderà il 27 ottobre in Senato. Sulla questione è intervenuto il deputato Alessandro Zan che ha fatto sapere: “La conferenza dei capigruppo del Senato ha stabilito che mercoledì 27 ottobre la legge contro i crimini d’odio riprenderà il suo iter in Aula a Palazzo Madama.

Ora andiamo fino in fondo, fino all’approvazione del Ddl Zan“.

La decisione è arrivata a seguito dell’esito del voto della Conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. Nella richiesta, ha fatto sapere la presidente dei senatori del PD Malpezzi, è stata inserita la votazione sul non passaggio agli articoli chiesti da Lega e Fratelli d’Italia

Che cos’è il Ddl Zan: i punti principali

La legge Zan andrebbe ad aggiungersi alla già presente Legge Mancino che regola le misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa (articolo 604 bis del codice penale), per reati di istigazione a delinquere e propaganda.

A questi andrebbero ad aggiungersi quelli per violenza o incitamento alla violenza e alla discriminazione per sesso, genere, orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

Nel testo di legge è presente anche l’istituzione della giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. Cadrebbe ogni 17 maggio e in questa giornata saranno portati avanti progetti anche nelle scuole per sensibilizzare sul tema della violenza.

Potrebbe interessarti