Cronaca Italia

Camilla Canepa, 18enne morta a Genova dopo il vaccino AstraZeneca: svelata la causa di morte

La vicenda della 18enne Camilla Canepa ha segnato un momento fondamentale per la campagna del vaccino AstraZeneca in Italia: è stata svelata ora la relazione sulle cause di morte
camilla canepa, svelate le cause di morte della 18enne

La morte della 18enne Camilla Canepa di Sestri Levante, avvenuta a giugno dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, non è stata dovuta a patologie pregresse. Lo si apprende dalla relazione dei consulenti tecnici chiamati dalla Procura di Genova a far luce sul controverso caso.

18enne morta dopo il vaccino AstraZeneca: Camilla era sana

La vicenda di Camilla Canepa è stata suo malgrado fondamentale per il corso della campagna vaccinale contro il Covid-19 in Italia: la sua morte ha infatti portato ad uno stop del vaccino AstraZeneca per chiunque non fosse over 60.

La giovanissima di Sestri Levanti era stata male dopo aver ricevuto il vaccino inglese il 25 maggio: il 3 giugno era stata portata in ospedale e lì le avevano riscontrato una piastrinopenia, malattia che aveva fatto sorgere dubbi sul processo di anamnesi all’hub dove ha ricevuto AstraZeneca. Il sospetto era, infatti, che Camilla Canepa avesse patologie pregresse e che quindi la sua morte, avvenuta il 10 giugno e dovuta ad una trombosi, potesse essere dovuta alle sue condizioni.

Ebbene, i consulenti tecnici della Procura di Genova hanno reso note le loro indagini sulla morte della 18enne: dalle 74 pagine di relazione, emerge che Camilla Canepa non avesse alcuna patologia pregressa e che quindi la sua morte “è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino.

Escluso anche che la giovane fosse sotto farmaci.

Camilla Canepa non aveva patologie pregresse: la reazione dell’avvocato di famiglia

L’indagine per l’omicidio colposo della 18enne, che ha smosso, preoccupato e indignato l’opinione pubblica – di lei aveva parlato anche Mario Draghi – sembra quindi dare ragione alla famiglia, che dal 10 giugno scorso ribadiscono come la figlia fosse perfettamente sana al momento della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

La “familiarità” alla piastrinopenia di cui si è ipotizzato soffrisse, non riguardava direttamente la ragazza, ma un parente riportano le fonti.

Contestualmente, la relazione solleva da responsabilità i medici vaccinatori che si sono occupati del questionario fatto compilare a Camilla: era tutto corretto, così come il comportamento del personale del pronto soccorso di Lavagna che l’ha prima dimessa e poi trasferita al San Martino di Genova dopo il secondo ricovero.

Su questo secondo punto, il legale della famiglia Canepa ha annunciato ulteriori approfondimenti. Lo stesso, ha sollevato inoltre un altro punto delicato della morte della 18enne: il CTS aveva già sconsigliato il vaccino inglese per gli under 60.

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