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Il professor Andrea Maggi si racconta: “Il Collegio mi ha fatto diventare una specie di rockstar”

Che differenza c'è tra il professor Maggi de Il Collegio e i Måneskin? Alcune, ma forse non tante quante ne potremmo immaginare. Anche il docente del docu-reality di Rai 2 è ormai una vera e propria star. Scopriamo il perché
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Martedì 26 ottobre è iniziata la nuova stagione de Il Collegio su Rai 2. Il successo del docu-reality, giunto alla sua 6ª edizione, ha reso delle celebrità i suoi protagonisti. Oltre al preside e alla famigerata sorvegliante interpretata da Lucia Gravante, anche il professor Andrea Maggi è entrato nei cuori di allievi e telespettatori diventando, a detta sua, una specie di rockstar.

La nuova stagione de Il Collegio

In occasione della messa in onda della nuova stagione de Il Collegio, Andrea Maggi ha rilasciato una lunga intervista a TvBlog nella quale ha parlato del docu-reality, della nuova edizione e di quanto sia cambiata la sua vita ora che è diventato un volto noto della tv.

Il contesto nel quale è ambienta l’edizione numero 6 de Il Collegio è il 1977. Un anno, come racconta il professor Maggi: “Molto particolare perché fu l’anno dell’attivismo giovanile e poi, dal punto di vista musicale, l’anno del punk, della disco music, l’anno delle radio libere, delle fantine, l’anno in cui i giovani fecero sentire la loro voce.”

La narrazione è stata affidata a Giancarlo Magalli e racconterà un universo giovanile, quello della Generazione Z, reduce da quasi 2 anni di pandemia e didattica a distanza.

 Proprio rispetto a questo tema e alla luce dei video di presentazione dei ragazzi, Andrea Maggi ha confessato: “Ci sono stati studenti che sono arrivati a Il Collegio dichiarando tranquillamente di non aprire un libro da 2 anni. Forse è l’anno in cui faremo più fatica in questo senso”.

Chi è Andrea Maggi, professore di italiano e latino de Il Collegio

Ormai siamo abituati a vederlo esclusivamente nei panni di professore, ruolo che ricopre dalla prima stagione de Il Collegio ma in realtà Andrea Maggi, nato a Pordenone il 30 gennaio 1974, ha anche altri interessi.

Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e filosofia nel febbraio del ’99, inizia la sua carriera lavorativa dedicandosi al giornalismo, scrivendo in particolare per Il Gazzettino. Nel 2004 inizia ad insegnare ma parallelamente coltiva anche una forte passione per il mondo letterario. 

Nel 2010 partecipa ad un torneo letterario ed inizia così a muovere i primi passi come scrittore. Il 2014 è l’anno di pubblicazione del romanzo Morte all’acropoli. Tradotto anche in spagnolo, quest’opera gli permetterà di vincere il Premio Letterario Massarosa.

È il primo di una lunga serie di pubblicazioni l’ultima delle quali, scritta durante il lockdown, riguarda proprio la sua esperienza da professore.

Il successo di Andrea Maggi grazie al docu-reality

Andrea Maggi è una delle figure più amate de Il Collegio. Il suo atteggiamento non è mai passato inosservato e ammette: “I ragazzi apprezzano il fatto che io li tratti con rispetto e, però, anche con schiettezza.” 

Ma rimane comunque stupito dal proprio successo ammettendo: “È una cosa molto strana perché questa mia partecipazione a Il Collegio mi ha fatto diventare, agli occhi dei miei studenti, una specie di rockstar, pur essendo un funzionario pubblico!” E prosegue: “Di solito, le rockstar sono quelle come i Måneskin che vanno contro il costume, che mostrano un po’ di trasgressione.

Io, invece, sono una rockstar pur essendo un rappresentante, in un certo senso, delle istituzioni.”

Esattamente come una rockstar Andrea Maggi oggi viene fermato per strada da ragazzi che gli chiedono l’autografo ed ha un profilo Instagram da 439mila follower. Il professore non ha nulla da invidiare ai sopracitati Måneskin e conclude: “Questa è una cosa molto divertente perché sono rimasto un uomo molto ordinario eppure sono considerato dai ragazzi come una star vera e propria!”.

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