Cronaca Italia

Neonata abbandonata con il Covid. Le trovano una famiglia, ma la madre biologica si oppone per riaverla

Una neonata era stata abbandonata all'ospedale di Palermo dopo essere stata trovata positiva al Covid. Ora una famiglia potrebbe adottarla, ma la madre vuole riaverla.
Reparto maternita

A ottobre 2020 una neonata è stata abbandonata in ospedale dalla madre dopo essere risultata positiva al Covid. A lungo la donna si era resa irreperibile, ma appena due mesi più tardi era stata arrestata con l’accusa di abbandono di minori. Nel frattempo la bimba è stata affidata ai servizi sociali, che hanno trovato per lei una famiglia. La madre biologica però si oppone e chiede di ottenere l’affidamento della piccola.

Neonata risulta positiva al Covid e la madre la abbandona: ora una famiglia la accoglie

All’ospedale pediatrico “Di Cristina” di Palermo una donna aveva portato la figlia neonata per effettuare un tampone lo scorso autunno.

La piccola era risultata positiva al coronavirus e per via di procedure di sicurezza legate all’emergenza la madre aveva dovuto allontanarsi dalla struttura. Da quel momento però, si era resa irreperibile. “Non siamo riusciti a raggiungerla” dichiarava ormai più di un anno fa il personale sanitario, che aveva poi avvisato le forze dell’ordine.

Il 15 dicembre, la donna era poi stata rintracciata a Catania e arrestata per abbandono di minori. Lo stato di abbandono contestato alla donna aveva permesso al Comune di Palermo di disporre l’affidamento della bambina a una struttura sin dal momento della sua uscita dall’ospedale.

Oggi la bambina ha un anno e 4 mesi e i servizi sociali hanno trovato per lei una famiglia, con la quale vive ormai da mesi. Il Tribunale dei minori, spiega TgCom24, ha dichiarato la piccola “adottabile“.

Bimba abbandonata, una famiglia la vuole adottare: la madre biologica si oppone

Stando a quanto riportato da TgCom24, un anno fa la madre della bambina l’aveva lasciata a una zia in Italia, per tornare in Romania, suo Paese d’origine, dove era venuta a mancare una sua sorella. Contattata dai medici, avrebbe dichiarato di non poter fare rientro in Italia.

La zia avrebbe quindi deciso di “consegnarla” dapprima ai medici e in seguito agli assistenti della comunità per minori. Non appena la notizia si era diffusa, il Tribunale per i minori aveva ricevuto un’elevata quantità di richieste di affidamento e di adozione.

Ora che la bambina sembra aver trovato davvero la possibilità di vivere in una famiglia però, la madre biologica ha deciso di opporsi. “Non volevo abbandonare la mia bambina” aveva spiegato tempo fa a La Repubblica. “L’avevo affidata a mia cognata per volare in Romania da mia sorella che stava morendo.

Ma la rivoglio, è mia figlia aveva aggiunto. La donna ha dato avvio a una battaglia legale, per cercare di ottenere l’affidamento.

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