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Speranza: dati dell’Italia tra i migliori in Europa. La conferenza stampa con Figliuolo e Locatelli

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha mostrato le infografiche per rendere nota la situazione dell'Italia che, rispetto agli altri Paesi europei è ha una situazione migliore in merito di contagi
Conferenza stampa speranza locatelli figliuolo

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa con il ministro dell Salute, il commissario straordinario per l’emergenza Covid e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità in merito alle tematiche allarme OMS sui contagi, dose Booster (chiamata anche terza dose), vaccino per i più piccoli e Green Pass. Tutti e tre hanno messo in chiaro che, seppur l’allerta a livello europeo è alta, l’Italia sta mantenendo il suo comportamento virtuoso sia dal punto di vista della campagna vaccinale sia rispetto al tema del rispetto delle norme anti-covid.

Speranza commenta l’allarme dell’OMS sui contagi in Europa

Nonostante l’allarme piuttosto significativo dell’OMS su una nuova e forte ondata di contagi in Europa (tra i Paesi più colpiti quelli dell’Europa dell’est), il ministro della Salute Speranza ha parlato con soddisfazione dell’andamento dell’Italia: “(…) I numeri dell’Italia in questo quadro si possono considerare tra i migliori.

Abbiamo un’incidenza in crescita ma di gran lunga più bassa di gran parte degli altri Paesi. L’allarme va comunque considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere sul terreno fondamentale, ossia la campagna di vaccinazione“.

Non solo comportamenti virtuosi dei cittadini e il sistema dei colori, il ministro della Salute ha ribadito l’importanza tanto dei vaccini di prima e seconda dose, quanto di quella booster: “Le terze dosi sono il primo e principale terreno su cui concentrare le nostre energie: dobbiamo insistere sul vaccino come strumento fondamentale per gestire questa fase”. Speranza ha aggiunto che la terza dose èFortemente raccomandata agli over 60 che hanno completato i 6 mesi dal ciclo vagginale, e poi ai fragili, indipendentemente dall’età e a tutti coloro che hanno avuto una dose unica di Johnson&Johnson.

Queste sono le indicazioni al momento, dalla prossima settimana lavorermo per allargare ulteriori fasce generazionali“.

Natale con o senza chiusure e restrizioni

Con l’avvicinamento del periodo natalizio, in molti si chiedono come sarà e se sono previste chiusure e/o restrizioni come lo scorso anno. A tal proposito il ministro della Salute Speranza ha risposto ribadendo che “Il sistema dei colori è ancora in vigore. Bisogna far rispettare le regole che già ci sono: in Italia in questo momento c’è l’obbligo di mascherine al chiuso e l’obbligo qualora ci siano rischi di assembramento anche all’aperto.

Siamo ancora dentro la fase epidemica e disponiamo di due armi fondamentali che sono la campagna di vaccinazione e il rispetto dei comportamenti corretti“.

I dati aggiornati sulle vaccinazioni

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid il generale Figliuolo ha poi fornito i numeri in merito alle vaccinazioni. Al momento risulta che l’83,3% della popolazione ha completato il ciclo di vaccinazione e sono 45milioni i cittadini che hanno raggiunto la copertura totale.

Per quanto riguarda la prima dose, sono 46milioni gli italiani che hanno fatto la prima dose, circa l’86%. Il generale Figliuolo ha spiegato che, sommando i 600mila guariti, i dati confermano che ad oggi l’87,7% dei cittadini ha una qualche copertura.

Terza dose e vaccinazione tra i bambini: le parole di Franco Locatelli

Sulla questione della sicurezza dei vaccini nella terza dose è intervenuto il coordinatore del CTS Franco Locatelli, che ha ribadito “La terza dose è sicura e io stesso l’ho ricevuta senza problemi. Bisogna incrementare la vaccinazione in chi non l’ha fatta ed è importante sottoporsi alla terza dose come protezione“.

In merito invece alla vaccinazione dei più piccoli, è stato ribadito che la FDA ha approvato il vaccino: “Pfizer per bambini, in una dose di un terzo. Ci sarà un’opportunità di protezione offerta anche a questa fascia di età, sia per proteggere i bambini da forme assai rare, sia proteggerli da forme di long Covid, sia per ridurre ulteriormente la circolazione virale“. Per quanto riguarda l’Europa, però, il ministro Speranza ha ribadito che prima di prendere ogni decisione la parola spetta all’Ema prima e all’Aifa dopo.

La pillola Merck molnupiravir arriva in Italia

In merito alla notizia che il Regno Unito ha dato il via all’utilizzo della pillola molnupiravir della Merck come cura contro il Covid-19, Locatelli ha aggiunto: “L’Aifa si è già attivata per acquisire una quantità adeguata del farmaco antivirale orale per il Covid-19 molnupiravir, autorizzato in Gran Bretagna. Ciò al fine che anche l’Italia possa avere a disposizione anche questa arma“.

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