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Piero Angela infuriato sul green pass, lo sfogo in un ristorante: “Ho gridato per farmelo controllare”

Piero Angela si appella al rispetto delle regole per contenere la pandemia di Covid-19. Il divulgatore scientifico è stato protagonista di un episodio in un ristorante, in cui ha sollecitato il controllo del green pass
piero angela

Piero Angela è deciso a rispettare le norme per contenere il Covid-19, in particolare per quanto riguarda il green pass, una misura per tutelare tutti. Dopo quanto vissuto nel 2020, con le morti e le chiusure causate dalla pandemia, il divulgatore scientifico non intende soprassedere sulle regole che hanno consentito le riaperture e il ritorno a una quasi normalità. Piero Angela racconta di un episodio vissuto in prima persona, in cui ha preteso il controllo del certificato verde al ristorante.

Piero Angela sbotta al ristorante: “Ho gridato per farmi controllare il green pass”

Piero Angela, ha raccontato a Il Messaggero dello sconforto nel constatare che spesso le regole per limitare la diffusione del Covid-19 non vengono rispettate, nonostante la recente stretta sul super green pass.

Il giornalista si è trovato recentemente protagonista proprio di un episodio in cui ha preteso l’osservanza di quanto previsto e con buone ragioni. “È sempre importante rispettare le regole, ma in questo momento ancora di più: non possiamo lasciarci travolgere dalla quarta ondata“, ha dichiarato.

Poco tempo fa, andando a mangiare in un ristorante di Roma particolarmente frequentato, Piero Angela ha spiegato che “il cameriere, per far prima, non mi ha controllato il green pass. Ho provato a richiamarlo, ma niente. A quel punto credo di aver anche gridatoHo preteso civilmente, e infine ottenuto, il controllo: non bisogna mai vergognarsi di chiedere il rispetto delle norme“.

Piero Angela: le regole vanno rispettate

Il padre di Alberto Angela ha spiegato nello specifico perché era così infuriato per il mancato controllo. “I gestori devono tutelare la salute dei loro clienti.

E se questo non avviene, sta a noi segnalarlo“, spiega Piero Angela, per cui le accortezze nei luoghi pubblici sono inutili “se poi non si procede al controllo.

Io capisco anche l’irritazione, può succedere e ho rispetto per chi lavora in un locale e deve gestire situazioni a volte anche complesse. Ma il controllore deve controllare, punto. Più che irritarsi, sarebbe il caso di rendersi conto che questi controlli vengono fatti nell’interesse dei clienti“.

Attenzioni maggiori sono richieste in particolare nel periodo natalizio, quando “abbiamo bisogno che le nostre attività siano efficienti, che i turisti non abbiano paura a frequentarle, che le famiglie spendano in serenità durante il loro tempo libero.

Abbiamo già sofferto abbastanza, non mi pare il momento di subire di nuovo una crisi legata alla pandemia“.

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